La manifestazione
Jazz live registrato nello studio-loft
Valentina Ceccatelli
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Riccardo RamiGià su iTune e Amazon il disco voluto da Riccardo Rami e Marco Milanesi
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PRATO. Quando pensi che il panorama culturale pratese si stia addormentando, appare sempre qualcuno, o qualcosa, che ti fa cambiare idea. Il qualcosa in questione è un disco jazz registrato in presa diretta, dal vivo, nello studio-loft del designer e stilista Riccardo Rami in piazza Mercatale, già acquistabile on line su iTunes, Cd baby, e Amazon Mp3. Il qualcuno è lo stesso Riccardo Rami che, in coppia con Marco Milanesi, ha reso possibile la registrazione: per loro stessa ammissione due personaggi completamente diversi. «Siamo completamente differenti, ma non ci potrebbe essere sintonia più grande - spiega Marco Milanesi - e siamo tutti e due appassionati di jazz. Visto lo spazio che ha a disposizione Riccardo abbiamo iniziato a parlare della possibilità di un concerto e di una registrazione, e a forza di parlarne l'abbiamo fatto. Fra l'altro, nel suo studio l'acustica è perfetta, è un posto che suona benissimo». I musicisti che appaiono in questo disco sono tutti nomi importanti della scena jazz, e hanno suonato insieme in altre occasioni, come al teatro Magnolfi nel 2008. Si tratta di Fabio Morgera, fiorentino che attualmente abita a New York, alla tromba; Christos Raflides al vibrafono; Dario Cecchini, uno dei migliori interpreti del sassofono baritono e leader dei Funk Off e Paolo Ghetti al contrabbasso. «E' una formazione molto inusuale - spiega ancora Milanesi - inoltre sono musicisti che avevano già suonato insieme, come al Magnolfi nel 2008, ma non avevano mai registrato niente assieme». Il disco, la cui copertina è stata disegnata da Riccardo Rami e da Simona Mannelli, dello staffa di Rami, contiene undici brani, come I love you di Cole Porter, Have you met Miss Jones di Rodgers e Hart, Orfeo Negro di Luis Bonfa e una rilettura di Caruso di Lucio Dalla, ed è stato interamente registrato da Francesco Cardini e Claudio Macchia che, insieme a Marco Milanesi, hanno prodotto l'album. «Il titolo è "Live at the Loft -01" - spiega Riccardo Rami, stilista anche per le linee di John Malkovich - e il numero si spiega col fatto che intendiamo farne altri. Pensiamo a circa due all'anno». La serata durante la quale si è tenuto il primo concerto e la prima registrazione era stata pensata come un happening: «Abbiamo disegnato i flyer, le magliette, un pupazzo col programma della serata e abbiamo chiamato il tutto DenseTense evento 00 - spiega ancora Rami - anche in questo caso vogliamo continuare. Quando abbiamo mandato gli inviti non credevamo venissero tutti, invece ci siamo trovati quasi 300 persone: è stata una serata eccezionale. Nel disco si sentono rumori di sottofondo, com'è giusto che sia in un live, ma tutti sono stati talmente silenziosi che, a parte gli applausi, i rumori sono a un livello bassissimo». Il progetto è di continuare con le registrazioni, fissando e dando testimonianza e importanza, in questo modo, a molti progetti musicali che potrebbero essere catturati e promossi: «"Live at the Loft-01" è stato distribuito dalla DryCastle Records di Maurizio Bozzi, che l'ha promosso on line anche in Giappone, dove il jazz italiano ha molti estimatori - spiega Marco Milanesi - vorremmo capire se si può fare qualcosa a livello discografico, lavorando sul jazz della zona. La Toscana oggi è un ottimo vivaio, molti musicisti di una certa fama sono toscani, e altrettanti stanno nascendo adesso. Molti sono già stati registrati ma altri non ne hanno avuto l'opportunità». «Non è detto che ci concentreremo solo sul jazz - aggiunge Riccardo Rami - potremmo spaziare: classica, acid jazz. Avevo pensato anche a come potrebbe essere suonara qui la Rhapsody in Blue di Gershwin». Il disco, oltre ad essere già reperibile sui negozi in rete, sarà presto stampato e messo in vendita all'Opificio JM di piazza San Marco.
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