Il dolore
Uno studente pratese in concorso a Los Angeles tra i maghi del computer
Miriam Monteleone
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PRATO. Inventando un software per manipolare le foto si è aggiudicato un volo per Los Angeles e la partecipazione all'International science and engineering fair 2011. Tra i cinque ventenni italiani che da domani, parteciperanno al prestigioso concorso internazionale di ricerca scientifica, c'è anche un pratese. Si tratta di Alessandro Abati, ex studente del Liceo Copernico, che lo scorso anno è riuscito ad aggiudicarsi il favore della giuria del concorso, brevettando appunto il software "Drag Top".
L'ex studente del Copernico, oggi iscritto al primo anno d'Ingegneria meccanica all'Università di Firenze, resterà negli States una settimana. Abati è riuscito a passare una doppia selezione: prima è entrato in un'élite di 25 studenti italiani, selezionati dalla Fast di Milano (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) che organizza il concorso dal titolo "I giovani e le scienze" e in seguito è riuscito a passare la selezione per l'European Union Contest for Young Scientists di Los Angeles.
La fiera quest'anno vedrà la partecipazione di 1.500 studenti delle scuole superiori di tutto il mondo, selezionati tramite 443 manifestazioni in 65 paesi. Per tutti i partecipanti sarà un'occasione irripetibile per condividere idee, presentare ricerche e invenzioni, praticare l'inglese e - perché no - fare un salto a Beverly Hills o sulla Rodeo Drive.
«Per la nostra scuola si tratta del secondo riconoscimento in questa competizione scientifica - spiega Mariana Pirillo, professoressa di scienze del liceo Copernico - Anzi, ricordo, che fu proprio in occasione della premiazione dei tre ragazzi, che due anni fa vinsero con dei modellini della galleria del vento, che Alessandro manifestò il desiderio di partecipare al concorso con un software informatico. E' stato di parola. E noi siamo molto orgogliosi di lui».
«Si parla tanto di modelli per i giovani - aggiunge l'insegnante - ma è importante anche trovare dei buoni esempi tra i giovani. Noi nella nostra scuola cerchiamo di promuovere più concorsi possibile, i ragazzi meritano opportunità, soprattutto in questo momento storico così faticoso e avido di prospettive».
«Alessandro è un grande appassionato di informatica - racconta il padre Roberto - Ieri era molto emozionato all'idea di partire. E' un ragazzo semplice, ama le moto, lo sport e da pochi mesi ha iniziato l'avventura universitaria. Il software che è riuscito a brevettare permette di manipolare gruppi di foto, come se fossero su una scrivania, attraverso un sistema touch, con l'uso di solo due dita o di un mouse».
Il software, realizzato da Alessandro Abati, è disponibile sulla pagina web http://dragtop.altervista.org/. Si tratta di un'applicazione divertente e ricca di possibilità che consente di muovere le foto così come si muoverebbero con le mani su un tavolo, sovrapporle l'una contro l'altra, farne un mazzo e spargerle di nuovo, ordinarle e sistemarle in vari modi. L'invenzione è ispirata ai modelli touch tanto in voga nel mondo della telefonia.
«Da 62 anni promuoviamo questa competizione- spiega Elizabeth Marincola, presidente della Society for Scienze & the Public, organizzatrice della manifestazione- con l'intento di sostenere le nuove generazioni in sfide globali, attraverso piccole invenzioni in tutti i campi ingegneristici». Naturalmente per i giovani "Archimede" in gara sono in palio borse di studio e premi in denaro.
L'ex studente del Copernico, oggi iscritto al primo anno d'Ingegneria meccanica all'Università di Firenze, resterà negli States una settimana. Abati è riuscito a passare una doppia selezione: prima è entrato in un'élite di 25 studenti italiani, selezionati dalla Fast di Milano (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) che organizza il concorso dal titolo "I giovani e le scienze" e in seguito è riuscito a passare la selezione per l'European Union Contest for Young Scientists di Los Angeles.
La fiera quest'anno vedrà la partecipazione di 1.500 studenti delle scuole superiori di tutto il mondo, selezionati tramite 443 manifestazioni in 65 paesi. Per tutti i partecipanti sarà un'occasione irripetibile per condividere idee, presentare ricerche e invenzioni, praticare l'inglese e - perché no - fare un salto a Beverly Hills o sulla Rodeo Drive.
«Per la nostra scuola si tratta del secondo riconoscimento in questa competizione scientifica - spiega Mariana Pirillo, professoressa di scienze del liceo Copernico - Anzi, ricordo, che fu proprio in occasione della premiazione dei tre ragazzi, che due anni fa vinsero con dei modellini della galleria del vento, che Alessandro manifestò il desiderio di partecipare al concorso con un software informatico. E' stato di parola. E noi siamo molto orgogliosi di lui».
«Si parla tanto di modelli per i giovani - aggiunge l'insegnante - ma è importante anche trovare dei buoni esempi tra i giovani. Noi nella nostra scuola cerchiamo di promuovere più concorsi possibile, i ragazzi meritano opportunità, soprattutto in questo momento storico così faticoso e avido di prospettive».
«Alessandro è un grande appassionato di informatica - racconta il padre Roberto - Ieri era molto emozionato all'idea di partire. E' un ragazzo semplice, ama le moto, lo sport e da pochi mesi ha iniziato l'avventura universitaria. Il software che è riuscito a brevettare permette di manipolare gruppi di foto, come se fossero su una scrivania, attraverso un sistema touch, con l'uso di solo due dita o di un mouse».
Il software, realizzato da Alessandro Abati, è disponibile sulla pagina web http://dragtop.altervista.org/. Si tratta di un'applicazione divertente e ricca di possibilità che consente di muovere le foto così come si muoverebbero con le mani su un tavolo, sovrapporle l'una contro l'altra, farne un mazzo e spargerle di nuovo, ordinarle e sistemarle in vari modi. L'invenzione è ispirata ai modelli touch tanto in voga nel mondo della telefonia.
«Da 62 anni promuoviamo questa competizione- spiega Elizabeth Marincola, presidente della Society for Scienze & the Public, organizzatrice della manifestazione- con l'intento di sostenere le nuove generazioni in sfide globali, attraverso piccole invenzioni in tutti i campi ingegneristici». Naturalmente per i giovani "Archimede" in gara sono in palio borse di studio e premi in denaro.
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