La manifestazione
«Aprire alla ricerca cinese e indiana»
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Il sindaco di Montemurlo Mauro LorenziniLe ricette per sviluppo e lavoro del sindaco di Montemurlo Lorenzini
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MONTEMURLO. Per il sindaco Mauro Lorenzini, che ieri è intervenuto alla rassegna sul lavoro promossa dalla Provincia, la ricetta per riportare il lavoro al centro è semplice: meno burocrazia e tempi di risposta delle amministrazioni rapidi e certi per le aziende che vogliono investire.
«La sburocratizzazione delle procedure, ad esempio per il rilascio di una concessione edilizia, è stata, fin dall'inizio del mio mandato - ha detto Lorenzini - una priorità ed adesso siamo in grado in cinque mesi di dare risposte certe alle imprese, così come alle famiglie».
Ma non solo questo: per il primo cittadino del comune sotto la Rocca, per ricostruire una nuova leadership capace di creare sviluppo è necessario sostenere i giovani attraverso un legame forte tra scuola, territorio, e "fabbrica". Un obbiettivo che l'amministrazione sta perseguendo attraverso il progetto "Montemurlo next", che tra le varie azioni, prevede la creazione nell'ex istituto d'arte un vero e proprio "incubatoio d'imprese", dove, soprattutto, le giovani creative uscite dall'istituto d'arte avranno la possibilità di essere sostenute nel difficile passaggio tra il mondo della scuola ed il lavoro.
Un altro punto cardine dell'intervento è stato l'impegno per garantire la legalità economica sul territorio, strettamente collegato, però, a quello d'integrazione. «Il distretto commetterebbe un grave errore se si chiudesse a riccio verso il mercato cinese e indiano. Noi siamo i discendenti di Datini e da lui dobbiamo imparare ad essere aperti al mondo per penetrare i nuovi grandi scenari economici mondiali.
Per questo dico che non bisogna avere paura del confronto, ma essere disponibili verso ipotesi di collaborazione con i cinesi anche nel campo della ricerca, con l'obbiettivo di creare sinergie di penetrazione commerciale delle nostre imprese su quei mercati, in forte espansione. Se non lo facciamo noi lo farà qualcun altro».
«La sburocratizzazione delle procedure, ad esempio per il rilascio di una concessione edilizia, è stata, fin dall'inizio del mio mandato - ha detto Lorenzini - una priorità ed adesso siamo in grado in cinque mesi di dare risposte certe alle imprese, così come alle famiglie».
Ma non solo questo: per il primo cittadino del comune sotto la Rocca, per ricostruire una nuova leadership capace di creare sviluppo è necessario sostenere i giovani attraverso un legame forte tra scuola, territorio, e "fabbrica". Un obbiettivo che l'amministrazione sta perseguendo attraverso il progetto "Montemurlo next", che tra le varie azioni, prevede la creazione nell'ex istituto d'arte un vero e proprio "incubatoio d'imprese", dove, soprattutto, le giovani creative uscite dall'istituto d'arte avranno la possibilità di essere sostenute nel difficile passaggio tra il mondo della scuola ed il lavoro.
Un altro punto cardine dell'intervento è stato l'impegno per garantire la legalità economica sul territorio, strettamente collegato, però, a quello d'integrazione. «Il distretto commetterebbe un grave errore se si chiudesse a riccio verso il mercato cinese e indiano. Noi siamo i discendenti di Datini e da lui dobbiamo imparare ad essere aperti al mondo per penetrare i nuovi grandi scenari economici mondiali.
Per questo dico che non bisogna avere paura del confronto, ma essere disponibili verso ipotesi di collaborazione con i cinesi anche nel campo della ricerca, con l'obbiettivo di creare sinergie di penetrazione commerciale delle nostre imprese su quei mercati, in forte espansione. Se non lo facciamo noi lo farà qualcun altro».
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