Il Tirreno

Prato

D’Urso: «Ma l’azienda vuole firmare il patto». Progetti per tagliare le liste d’attesa e prenotazione d’esami on line

"Salta" la medicina di gruppo, studi aperti 7 ore

Maria Lardara
Il direttore Asl Bruno Cravedi
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Il direttore Asl Bruno Cravedi

Ancora nessun accordo tra i sindacati dei medici di base e Asl. Ieri un' altra fumata nera

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 PRATO. La "minaccia" era nell'aria. La rottura consumata il 21 aprile scorso sul tavolo della trattativa. E da lunedì 123.188 pratesi che fanno affidamento sui medici di base che avevano optato in 16 sedi della medicina di gruppo (in pratica ciascun medico in sede può accedere alla cartella del paziente) per l'orario dalle 8 alle 20, devono sperare di riuscirci a parlare nell'arco delle 7 ore.  E' l'effetto dello stato di agitazione proclamato dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale): ieri intanto si è risolta in un'altra fumata nera la riunione del tavolo tecnico per mettere a punto la bozza di un nuovo accordo aziendale tra Asl, Fimmg e Intesa sindacale, mentre per lunedì 9 è atteso l'incontro del Comitato aziendale. «L'azienda intende concludere fortemente questo accordo», incalza il direttore sanitario di Asl 4, Antonio D'Urso. La posta in gioco sarebbe stata un'ulteriore proroga del patto aziendale annuale scaduto il 30 aprile scorso (a sua volta già prorogato), oppure siglarne uno nuovo entro il 30 maggio riconoscendo comunque gli effetti economici dal primo maggio (l'azienda eroga un contributo per l'apertura allargata della medicina di gruppo): quest'ultima linea sostenuta da Asl 4. Che mette sul piatto una serie di «indicatori misurabili, nell'ottica di garantire un miglioramento della qualità dell'assistenza», per dirla con il direttore generale Bruno Cravedi. In ballo, insomma, c'è tutta una serie di temi da inserire nel prossimo accordo aziendale. Uno è proprio l'apertura allargata degli ambulatori di medicina di gruppo, cui aderiscono 139 medici e 25 ambulatori: di questi, 99 medici e 16 ambulatori hanno deciso di prolungare l'orario sulla scia di un'esperienza pilota iniziata nel 2004.  Un'altra parola d'ordine è ridurre le liste d'attesa per le prestazioni diagnostiche: in media, una trentina di giorni per un'ecografia all'addome. Le code si sfoltiranno da settembre, quando l'Asl aumenterà l'accreditamento degli istituti medici convenzionati (una trentina in tutto): «Riapriremo nel secondo semestre le possibilità di prenotazione al 100% negli istituti accreditati che nel primo semestre avevamo ridotto al 70% - fa sapere Cravedi -. Un altro servizio da aumentare è l'opportunità per un medico generale di ricorrere a un canale telefonico privilegiato per prestazioni d'urgenza. Era già attivo, si tratta solo di farlo funzionare meglio». Una migliore efficienza della medicina generale, secondo l'azienda, dovrebbe anche servire ad abbattere quel 30% di prestazioni improprie che si concentrano al pronto soccorso. E per il futuro, c'é in mente di potenziare la rete Cup delle prenotazioni attraverso le farmacie (oggi sono 7) e gli studi ambulatoriali (attualmente sono 4 e vi aderiscono 33 medici). Non ultimo, la migliore risposta al paziente correrà sul filo del web, con la prenotazione di esami diagnostici e visite mediche attraverso una semplice registrazione al sito di Asl.

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