Sicurezza
Parte la riorganizzazione delle soste e cambia la pulizia delle strade in piazza Mercatale
Vecchio ospedale, il parcheggio aperto ai pazienti di oncologia
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Parte il piano delle regolamentazione delle soste nel centro storico. A piccoli passi, in previsione dell'arrivo della revisione completa dei parcheggi in commissione Mobilità. E si inizia da un'area "calda" che tante proteste ha già suscitato: cambia l'organizzazione della pulizia di piazza Mercatale. «Si tratta di aggiustamenti - spiega l'assessore alla Mobilità Roberto Caverni - nella direzione che auspichiamo giusta per porre fine alla sosta selvaggia che si viene a creare all'interno dei giardini di piazza Mercatale nei giorni riservati alla pulizia strade».
Mercatale, si cambia. Nello specifico da martedì 10 maggio, dalla mezzanotte alle 7 di ogni martedì, sarà istituito il divieto di sosta e la rimozione forzata per tutta la porzione di piazza compresa tra la pista ciclabile di via Garibaldi e il civico 103, via San Silvestro e il Bastione delle Forche, nonché della parte di piazza compresa tra il civico 103 e il ponte Mercatale. Il giorno successivo la pulizia delle strade riguarderà l'altra parte della piazza.
Ogni mercoledì, a partire dall'11 maggio, dalla mezzanotte alle 7, il tratto interessato dal divieto di sosta e la rimozione forzata riguarderà tutta la porzione di piazza compresa tra il tratto a scorrimento delle auto posto tra via Garibaldi e ponte Mercatale, il Canto al Mercatale e via Santa Margherita nonché sul tratto di scorrimento posto tra la parte rialzata della stessa piazza e l'area a verde pubblico di collegamento tra la viabilità principale, lato via Garibaldi, e la viabilità principale lato ponte al Mercatale, eccetto la porzione delimitata da fioriere e adibita a parcheggio. «Di fatto - continua Caverni - la piazza viene idealmente divisa in due parti, prendendo come direttrice l'asse di porta Mercatale fino a via Garibaldi. Un lato verrà pulito il martedì e l'altro il mercoledì».
Ma i cambiamenti riguardano anche altre porzioni di centro storico. Piazzetta San Niccolò. «Un ulteriore intervento messo in atto dall'amministrazione - continua Caverni - riguarderà la zona di San Niccolò dove, per evitare il parcheggio selvaggio lungo il perimetro della piazza, saranno elevate sanzioni, ma i cittadini verranno informati adeguatamente attraverso l'apposita segnaletica della tempistica, per segnalare il giorno dal quale le soste non saranno più tollerate». I segnali di divieto - «li metteremo probabilmente dopo la fine della scuola» - riguarderanno la parte centrale della piazza (consentita la sosta invece nel perimetro) e vi rimarranno per un paio di settimane. Dopo scatteranno multe e rimozione forzata.
Piazzole alternative per consetire la sosta sono state già state individuate. Chi vorrà parcheggiare nei pressi della piazzetta potrà utilizzare il parcheggio alle Cesare Guasti e altri 26 posti auto ricavati di fronte alla palestra Etruria. Soste al vecchio ospedale. Di conseguenza al riordino di piazzetta San Niccolò verrà messo in uso un altro parcheggio ora "off limits" alle auto dei cittadini. Si tratta dell'area all'ingresso del vecchio ospedale, da tempo immemorabile in uso esclusivo alla Asl ma che il Comune ha scoperto ricadere sotto la propria competenza. «Stiamo lavorando per rendere accessibile quel parcheggio per i cittadini che si recano al centro oncologico Sandro Pitigliani per sottoporsi alle cure mediche - continua Caverni - Si tratta di un'area rea di proprietà del Comune e pertanto è nostra intenzione metterla a disposizione dei cittadini per quella particolare esigenza».
Ancora non si sa quanti posti auto possano essere ricavati (l'area è sbarrata da piloncini e catene) certamente però vi potranno accedere solo quei cittadini muniti del permesso speciale. Occhi elettronici. Vanno avanti, infine, le procedure per collocare ai quattro ingressi dell'Apu gli "occhi elettronici". Il bando è quasi pronto «ma rientrerà in quello più generale che mette a gara la gestione del servizio dei parcheggi. In pratica - conclude Caverni - chi vincerà il bando avrà anche l'onore di acquistare le telecamere e di montarle nei punti individuati». Quali sono i profili più ricercati nel mondo del lavoro? L'Unione industriale prateseha tracciato l'identikit del lavoratore di maggior interesse per le industrie locali.
Complessivamente, sono stati indiviaduate 15 figure professionali, considerate di "interesse" nel senso che sono importanti e strategiche per il mercato attuale, ma non necessariamente rare. Informazioni più dettagliate su ciascuna, si potranno avere allo stand dell'Unione che sarà presente alla rassegna "Il lavoro al centro" in corso all'istituto Gramsci-Keynes (in via di Reggiana), intanto ecco alcuni dei profili più richiesti: si collacono prevalentemente nelle aree commerciale, tecnica e amministrativa. Si va dal responsabile dell'area commerciale al tecnico per la programmazione del processo produttivo, dal programmatore e sviluppatore software al tecnico per la progettazione e industrializzazione del prodotto. Strategici anche gli amministrativi, oltre alle figure più tecniche quali operatori specializzati nella maglieria e la confezione; operatori tessili dei più vari livelli, dagli operai ai tecnici; tecnici elettronici e meccanici.
La rassegna costituisce per l'associazione un'occasione per fare il punto sui bisogni delle imprese industriali in termini sia di formazione sia di competenze professionali non necessariamente scolastiche ma anche acquisite "sul campo". «C'è bisogno, dal nostro punto di vista, di valorizzare le opportunità professionali offerte dal manifatturiero a giovani e meno giovani: opportunità che permangono, sebbene la crisi abbia inciso ed incida profondamente - spiega Francesca Fani, consigliere delegato alla formazione dell'Unione Industriale Pratese - La disaffezione nei confronti del manifatturiero influisce negativamente sulle scelte scolastiche e rischia di allontanare competenze e talenti dal core business del distretto.
Abbiamo colto l'occasione di questa rassegna per fare il punto sui profili di maggior interesse per le imprese industriali: per ciascuno di essi metteremo a disposizione nel nostro stand una scheda che illustra l'attività, le tipologie di aziende interessante, il rapporto di lavoro prevalente ed i percorsi, scolastici e non, per essere in grado di svolgere quella professione». Lo stand dell'Unione sarà all'insegna del logo appositamente coniato per l'occasione, "Lavorare nell'industria? Sì grazie". «Ci siamo concentrati soprattutto su profili che presuppongono almeno il diploma, ritenendo che alla rassegna siano interessati soprattutto studenti delle medie superiori - conclude Fani - Ma abbiamo prodotto delle schede anche per profili operai che nel tessile, nella confezione, nella meccanica e in altri settori continuano ad essere preziosi.
Del resto in molti settori (il mio, quello della meccanica, ne è un esempio) anche i profili operai richiedono ormai l'acquisizione del diploma, almeno triennale, di scuola media superiore. Non mancano nemmeno profili di potenziale interesse per i laureati». Alla manifestazione sarà presente anche il Gruppo giovani, ma con finalità diverse. «Come Gruppo Giovani - spiega la presidente Gaia Gualtieri - siamo presenti alla rassegna soprattutto per promuovere il nostro progetto "Intraprendiamo", con l'obiettivo di affiancare i giovani che abbiano il sogno nel cassetto di diventare imprenditori, oppure che ritengano utile qualche consiglio per inserirsi al meglio nell'azienda di famiglia».
Domani alle 9 all'istituto Gramsci-Keynes aprono gli stand de Il lavoro al centro, la tre giorni promossa dalla Provincia per ripensare il lavoro, anche dal punto di vista etico e sociale, e per dare a chi offre e a chi cerca lavoro l'occasione di incontrarsi. L'iniziativa, voluta e finanziata dalla Provincia, è organizzata dalla Fil, che per conto della Provincia stessa e degli altri enti locali, gestisce il Centro per l'Impiego di Prato. 78 fra aziende, scuole, agenzie formative ed enti animano la rassegna che prevede anche seminari, incontri, percorsi formativi e colloqui di orientamento ospitati dal Gramsci-Keynes. Gli stand, allestiti nella palestra dell'istituto, ospitano 41 imprese, 10 scuole superiori, 14 agenzie formative e 13 fra enti e associazioni.
Le aziende partecipanti, di cui 4 cinesi e 1 multinazionale, rappresentano sia l'anima classica del distretto, quella tessile, che le tante facce dell'innovazione che stanno'mettendo su casa' a Prato, dalle energie alternative (fotovoltaico e minidro) ai dispositivi di sicurezza, dalle piattaforme petrolifere ai pasti aziendali, dalla farmaceutica alla logistica e trasporti. E per una volta le imprese metteranno in vetrina non tanto i propri prodotti quanto le competenze, le capacità, il'saper fare' che servono per realizzarli. Scuole e agenzie formative faranno da'ponte' e da'timone' per cercare di far arrivare in porto quanti più incontri possibili con gli interlocutori dell'evento, i giovani. Studenti delle quarte e quinte superiori, diplomati, laureandi e laureati, ma anche con tutti coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego o che semplicemente hanno a cuore il valore del lavoro.
All'interno della manifestazione saranno attivi tutti i servizi del Centro per l'impiego, per orientarsi, per entrare in contatto con le aziende, decidere se intraprendere la strada del lavoro autonomo, costruire un percorso formativo.
TRE AREE TEMATICHE - La manifestazione è organizzata in tre grandi aree tematiche allestire in tremila metri quadri espositivi: area culturale, con uno spazio che comprende convegni, dibattiti e seminari e l'intervento di esperti e rappresentanti del mondo dell'imprenditoria, del lavoro, della formazione e dell'istruzione; l'area espositiva con gli stand dedicati all'incontro tra le aziende e le persone, uno spazio dove gli imprenditori spiegano la loro idea di lavoro, raccontano quello che fanno e di quali figure professionali e competenze sono alla ricerca e infine l'area orientativa dedicata ai servizi di orientamento al lavoro offerti dal Centro per l'impiego e attenzione speciale alle realtà che offrono percorsi d'istruzione, formazione e occupazione sul territorio e all'estero. Uno spazio è riservato anche a Radio Insieme e a VedoPrato, che seguiranno le due giornate con servizi e notiziari praticamente'in diretta'.
VENERDI' 6 MAGGIO, IL PROGRAMMA GRAMSCI-KEYNES, PALESTRA Ore 9 - Apertura degli stand che rimarranno funzionanti fino alle 19 GRAMSCI-KEYNES, AUDITORIUM - I SEMINARI Ore 9 - Seminario EVOLUZIONE DELLE IMPRESE E DELLE PROFESSIONI TESSILI. Dal 2001 ad oggi nell'intero Made in Italy si sono persi circa 400 mila occupati, di cui più di 10 mila nel solo distretto pratese. Ma la ripresa ha preso piede, il contesto complessivo è cambiato, si è assorbito quello shock terribile generato dalla caduta delle barriere competitive che ha sparso schegge in ogni dove. Le aziende si sono ristrutturate e in più c'è un andamento favorevole dovuto alla ripresa di alcuni mercati. Ma un network sempre più sofisticato decide dove produrre e che cosa: a fianco del modo più tradizionale, fatto in sequenza, dal disegno al prodotto in successione, c'è un sistema integrato che può sfornare prodotti le cui lavorazioni sono fatte in contemporanea. Anche Prato ha reagito al contesto internazionale innovando molto del suo assetto produttivo. Il seminario riflette su come cambiano le imprese e cosa sta accadendo nel mercato del lavoro.
Partecipano Andrea Cavicchi, imprenditore e presidente del Museo del Tessuto, Andrea Belli, imprenditore e presidente nazionale Federtessili Confartigianato, Luca Rinfreschi, imprenditore e presidente nazionale Federmoda CNA, Gianni Rizzuto, sindacalista Femca-Cisl.
Ore 11 - Seminario QUALE FORMAZIONE PER QUALE SVILUPPO? L'obiettivo è motivare allo studio lungo tutto l'arco della vita perché la conoscenza e la formazione, non solo quella professionale, rappresentano, in un contesto dove la competizione aumenta, la produzione si arresta, i bisogni sono sempre più immateriali, elementi centrali dello sviluppo economico e sociale. Partecipano la dirigente dell'area Formazione e Lavoro della Provincia Franca Ferrara, il preside del Marconi Emilio Sisi, Monica Mariotti, responsabile area Formazione Unione industriale pratese, Michelangelo Guarducci, imprenditore, Marco Fabozzi, responsabile area formazione Confartigianato.
Ore 14,30 - Seminario ENERGIA E AMBIENTE. UN'OCCASIONE PER PRATO, in collaborazione con l'istituto Buzzi. Punta sul settore dell'ambiente, della produzione di energia e del risparmio energetico come uno degli assi di aiuto allo sviluppo pratese, dove si potranno collocare una parte delle competenze lavorative del sistema dell'area territoriale. Partecipano l'assessore all'Ambiente Stefano Arrighini, il preside del Buzzi Erminio Serniotti, Ennio Carnevale, docente di Ingegneria meccanica all'Università di Firenze, Riccardo Matteini, imprenditore e vice-presidente Unione Industriale pratese, Alessandro Canovai presidente ASM Prato.
Ore 17 - Seminario I GIOVANI E IL LAVORO, i giovani sono gli attori centrali di una società che desideri generare e diffondere conoscenza e promuovere lo sviluppo. A Prato c'è sempre stato un circolo virtuoso tra assetto produttivo e occupazione giovanile, ma oggi stiamo assistendo ad un circolo vizioso dove studio e lavoro trovano sempre più difficoltà a mettersi in sintonia. Il tema è come creare un collegamento tra formazione e lavoro a Prato per far sì che i giovani siano una risorsa e non un problema. Partecipano Simone Cappelli, responsabile area Lavoro della Provincia, Annalisa Tonarelli, docente di Sociologia del lavoro all'Università di Firenze, Gaia Gualtieri, imprenditrice e presidente Giovani imprenditori pratesi, Riccardo Cammelli, sindacalista Cgil.
GRAMSCI-KEYNES, INCONTRI ORGANIZZATI DA IMPRESE E ASSOCIAZIONI Ci sono anche una serie di incontri organizzati dalle aziende. Nel corso della mattinata si potrà seguire dalle 9 alle 11 la tavola rotonda organizzata dall'istituto Datini L'ospitalità alberghiera nella Provincia di Prato 2001-2011, dinamiche dell'ultimo decennio, con Barbara Costanzo, Art Hotel Group, Alessandro Gualtieri, Paggeria Medicea-Villa Artimino, Alessandro Lastrucci, Hotel San Marco, e Luca Chiais, Consorzio Bella Tuscany e EBTT Prato; dalle 10 alle 11 l'incontro organizzato da Cgil, Cisl e Uil Il mercato del lavoro che cambia: orientamento e guida ai nuovi contratti (anche dalle 15 alle 16); dalle 10 alle 12 Il mercato del lavoro che cambia, organizzato dall'IPSIA Marconi e La professione del consulente del lavoro: prospettive e competenze da sviluppare, incontro con Ordine e Fondazione dei consulenti del lavoro; dalle 11 alle 12 (ma anche dalle 15 alle 16).
Il colloquio di lavoro, organizzato dall'azienda GI Group; dalle 12 alle 13 Cescot Prato, Agenzia Formativa di Confesercenti, promuove Le nuove prospettive nel turismo, con Simone Braschi della Ainstain Animazione ed Eventi, Elena Ginetti di English Time Wall Street Institute e Achille di Isernia per Cescot Prato e Crisi, Cambiamento e Surmodernitè del Polo Psicodinamiche, con Guido Galileo Grifoni, Daniela Bini, Irene Battaglini. Dalle 11 alle 12 presentazione per l'azienda Ristor Art e dalle 12 alle 13 per Tecnocasa.
Nel pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 Servizi socio-sanitari, scuola, società e territorio: nuove prospettive, tavola rotonda organizzata dall'istituto Datini con rappresentanti di scuola, Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, ASL 4 e Cooperative. Infine alle 21 si conclude al Museo del Tessuto la rassegna cinematografica con la proiezione del film di John Snellinberg La Banda del Brasiliano. Presentano Elisa Baldini e Alessio Pepi. Per informazioni basta cliccare su www.pratolavoroalcentro.it.
Mercatale, si cambia. Nello specifico da martedì 10 maggio, dalla mezzanotte alle 7 di ogni martedì, sarà istituito il divieto di sosta e la rimozione forzata per tutta la porzione di piazza compresa tra la pista ciclabile di via Garibaldi e il civico 103, via San Silvestro e il Bastione delle Forche, nonché della parte di piazza compresa tra il civico 103 e il ponte Mercatale. Il giorno successivo la pulizia delle strade riguarderà l'altra parte della piazza.
Ogni mercoledì, a partire dall'11 maggio, dalla mezzanotte alle 7, il tratto interessato dal divieto di sosta e la rimozione forzata riguarderà tutta la porzione di piazza compresa tra il tratto a scorrimento delle auto posto tra via Garibaldi e ponte Mercatale, il Canto al Mercatale e via Santa Margherita nonché sul tratto di scorrimento posto tra la parte rialzata della stessa piazza e l'area a verde pubblico di collegamento tra la viabilità principale, lato via Garibaldi, e la viabilità principale lato ponte al Mercatale, eccetto la porzione delimitata da fioriere e adibita a parcheggio. «Di fatto - continua Caverni - la piazza viene idealmente divisa in due parti, prendendo come direttrice l'asse di porta Mercatale fino a via Garibaldi. Un lato verrà pulito il martedì e l'altro il mercoledì».
Ma i cambiamenti riguardano anche altre porzioni di centro storico. Piazzetta San Niccolò. «Un ulteriore intervento messo in atto dall'amministrazione - continua Caverni - riguarderà la zona di San Niccolò dove, per evitare il parcheggio selvaggio lungo il perimetro della piazza, saranno elevate sanzioni, ma i cittadini verranno informati adeguatamente attraverso l'apposita segnaletica della tempistica, per segnalare il giorno dal quale le soste non saranno più tollerate». I segnali di divieto - «li metteremo probabilmente dopo la fine della scuola» - riguarderanno la parte centrale della piazza (consentita la sosta invece nel perimetro) e vi rimarranno per un paio di settimane. Dopo scatteranno multe e rimozione forzata.
Piazzole alternative per consetire la sosta sono state già state individuate. Chi vorrà parcheggiare nei pressi della piazzetta potrà utilizzare il parcheggio alle Cesare Guasti e altri 26 posti auto ricavati di fronte alla palestra Etruria. Soste al vecchio ospedale. Di conseguenza al riordino di piazzetta San Niccolò verrà messo in uso un altro parcheggio ora "off limits" alle auto dei cittadini. Si tratta dell'area all'ingresso del vecchio ospedale, da tempo immemorabile in uso esclusivo alla Asl ma che il Comune ha scoperto ricadere sotto la propria competenza. «Stiamo lavorando per rendere accessibile quel parcheggio per i cittadini che si recano al centro oncologico Sandro Pitigliani per sottoporsi alle cure mediche - continua Caverni - Si tratta di un'area rea di proprietà del Comune e pertanto è nostra intenzione metterla a disposizione dei cittadini per quella particolare esigenza».
Ancora non si sa quanti posti auto possano essere ricavati (l'area è sbarrata da piloncini e catene) certamente però vi potranno accedere solo quei cittadini muniti del permesso speciale. Occhi elettronici. Vanno avanti, infine, le procedure per collocare ai quattro ingressi dell'Apu gli "occhi elettronici". Il bando è quasi pronto «ma rientrerà in quello più generale che mette a gara la gestione del servizio dei parcheggi. In pratica - conclude Caverni - chi vincerà il bando avrà anche l'onore di acquistare le telecamere e di montarle nei punti individuati». Quali sono i profili più ricercati nel mondo del lavoro? L'Unione industriale prateseha tracciato l'identikit del lavoratore di maggior interesse per le industrie locali.
Complessivamente, sono stati indiviaduate 15 figure professionali, considerate di "interesse" nel senso che sono importanti e strategiche per il mercato attuale, ma non necessariamente rare. Informazioni più dettagliate su ciascuna, si potranno avere allo stand dell'Unione che sarà presente alla rassegna "Il lavoro al centro" in corso all'istituto Gramsci-Keynes (in via di Reggiana), intanto ecco alcuni dei profili più richiesti: si collacono prevalentemente nelle aree commerciale, tecnica e amministrativa. Si va dal responsabile dell'area commerciale al tecnico per la programmazione del processo produttivo, dal programmatore e sviluppatore software al tecnico per la progettazione e industrializzazione del prodotto. Strategici anche gli amministrativi, oltre alle figure più tecniche quali operatori specializzati nella maglieria e la confezione; operatori tessili dei più vari livelli, dagli operai ai tecnici; tecnici elettronici e meccanici.
La rassegna costituisce per l'associazione un'occasione per fare il punto sui bisogni delle imprese industriali in termini sia di formazione sia di competenze professionali non necessariamente scolastiche ma anche acquisite "sul campo". «C'è bisogno, dal nostro punto di vista, di valorizzare le opportunità professionali offerte dal manifatturiero a giovani e meno giovani: opportunità che permangono, sebbene la crisi abbia inciso ed incida profondamente - spiega Francesca Fani, consigliere delegato alla formazione dell'Unione Industriale Pratese - La disaffezione nei confronti del manifatturiero influisce negativamente sulle scelte scolastiche e rischia di allontanare competenze e talenti dal core business del distretto.
Abbiamo colto l'occasione di questa rassegna per fare il punto sui profili di maggior interesse per le imprese industriali: per ciascuno di essi metteremo a disposizione nel nostro stand una scheda che illustra l'attività, le tipologie di aziende interessante, il rapporto di lavoro prevalente ed i percorsi, scolastici e non, per essere in grado di svolgere quella professione». Lo stand dell'Unione sarà all'insegna del logo appositamente coniato per l'occasione, "Lavorare nell'industria? Sì grazie". «Ci siamo concentrati soprattutto su profili che presuppongono almeno il diploma, ritenendo che alla rassegna siano interessati soprattutto studenti delle medie superiori - conclude Fani - Ma abbiamo prodotto delle schede anche per profili operai che nel tessile, nella confezione, nella meccanica e in altri settori continuano ad essere preziosi.
Del resto in molti settori (il mio, quello della meccanica, ne è un esempio) anche i profili operai richiedono ormai l'acquisizione del diploma, almeno triennale, di scuola media superiore. Non mancano nemmeno profili di potenziale interesse per i laureati». Alla manifestazione sarà presente anche il Gruppo giovani, ma con finalità diverse. «Come Gruppo Giovani - spiega la presidente Gaia Gualtieri - siamo presenti alla rassegna soprattutto per promuovere il nostro progetto "Intraprendiamo", con l'obiettivo di affiancare i giovani che abbiano il sogno nel cassetto di diventare imprenditori, oppure che ritengano utile qualche consiglio per inserirsi al meglio nell'azienda di famiglia».
Domani alle 9 all'istituto Gramsci-Keynes aprono gli stand de Il lavoro al centro, la tre giorni promossa dalla Provincia per ripensare il lavoro, anche dal punto di vista etico e sociale, e per dare a chi offre e a chi cerca lavoro l'occasione di incontrarsi. L'iniziativa, voluta e finanziata dalla Provincia, è organizzata dalla Fil, che per conto della Provincia stessa e degli altri enti locali, gestisce il Centro per l'Impiego di Prato. 78 fra aziende, scuole, agenzie formative ed enti animano la rassegna che prevede anche seminari, incontri, percorsi formativi e colloqui di orientamento ospitati dal Gramsci-Keynes. Gli stand, allestiti nella palestra dell'istituto, ospitano 41 imprese, 10 scuole superiori, 14 agenzie formative e 13 fra enti e associazioni.
Le aziende partecipanti, di cui 4 cinesi e 1 multinazionale, rappresentano sia l'anima classica del distretto, quella tessile, che le tante facce dell'innovazione che stanno'mettendo su casa' a Prato, dalle energie alternative (fotovoltaico e minidro) ai dispositivi di sicurezza, dalle piattaforme petrolifere ai pasti aziendali, dalla farmaceutica alla logistica e trasporti. E per una volta le imprese metteranno in vetrina non tanto i propri prodotti quanto le competenze, le capacità, il'saper fare' che servono per realizzarli. Scuole e agenzie formative faranno da'ponte' e da'timone' per cercare di far arrivare in porto quanti più incontri possibili con gli interlocutori dell'evento, i giovani. Studenti delle quarte e quinte superiori, diplomati, laureandi e laureati, ma anche con tutti coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego o che semplicemente hanno a cuore il valore del lavoro.
All'interno della manifestazione saranno attivi tutti i servizi del Centro per l'impiego, per orientarsi, per entrare in contatto con le aziende, decidere se intraprendere la strada del lavoro autonomo, costruire un percorso formativo.
TRE AREE TEMATICHE - La manifestazione è organizzata in tre grandi aree tematiche allestire in tremila metri quadri espositivi: area culturale, con uno spazio che comprende convegni, dibattiti e seminari e l'intervento di esperti e rappresentanti del mondo dell'imprenditoria, del lavoro, della formazione e dell'istruzione; l'area espositiva con gli stand dedicati all'incontro tra le aziende e le persone, uno spazio dove gli imprenditori spiegano la loro idea di lavoro, raccontano quello che fanno e di quali figure professionali e competenze sono alla ricerca e infine l'area orientativa dedicata ai servizi di orientamento al lavoro offerti dal Centro per l'impiego e attenzione speciale alle realtà che offrono percorsi d'istruzione, formazione e occupazione sul territorio e all'estero. Uno spazio è riservato anche a Radio Insieme e a VedoPrato, che seguiranno le due giornate con servizi e notiziari praticamente'in diretta'.
VENERDI' 6 MAGGIO, IL PROGRAMMA GRAMSCI-KEYNES, PALESTRA Ore 9 - Apertura degli stand che rimarranno funzionanti fino alle 19 GRAMSCI-KEYNES, AUDITORIUM - I SEMINARI Ore 9 - Seminario EVOLUZIONE DELLE IMPRESE E DELLE PROFESSIONI TESSILI. Dal 2001 ad oggi nell'intero Made in Italy si sono persi circa 400 mila occupati, di cui più di 10 mila nel solo distretto pratese. Ma la ripresa ha preso piede, il contesto complessivo è cambiato, si è assorbito quello shock terribile generato dalla caduta delle barriere competitive che ha sparso schegge in ogni dove. Le aziende si sono ristrutturate e in più c'è un andamento favorevole dovuto alla ripresa di alcuni mercati. Ma un network sempre più sofisticato decide dove produrre e che cosa: a fianco del modo più tradizionale, fatto in sequenza, dal disegno al prodotto in successione, c'è un sistema integrato che può sfornare prodotti le cui lavorazioni sono fatte in contemporanea. Anche Prato ha reagito al contesto internazionale innovando molto del suo assetto produttivo. Il seminario riflette su come cambiano le imprese e cosa sta accadendo nel mercato del lavoro.
Partecipano Andrea Cavicchi, imprenditore e presidente del Museo del Tessuto, Andrea Belli, imprenditore e presidente nazionale Federtessili Confartigianato, Luca Rinfreschi, imprenditore e presidente nazionale Federmoda CNA, Gianni Rizzuto, sindacalista Femca-Cisl.
Ore 11 - Seminario QUALE FORMAZIONE PER QUALE SVILUPPO? L'obiettivo è motivare allo studio lungo tutto l'arco della vita perché la conoscenza e la formazione, non solo quella professionale, rappresentano, in un contesto dove la competizione aumenta, la produzione si arresta, i bisogni sono sempre più immateriali, elementi centrali dello sviluppo economico e sociale. Partecipano la dirigente dell'area Formazione e Lavoro della Provincia Franca Ferrara, il preside del Marconi Emilio Sisi, Monica Mariotti, responsabile area Formazione Unione industriale pratese, Michelangelo Guarducci, imprenditore, Marco Fabozzi, responsabile area formazione Confartigianato.
Ore 14,30 - Seminario ENERGIA E AMBIENTE. UN'OCCASIONE PER PRATO, in collaborazione con l'istituto Buzzi. Punta sul settore dell'ambiente, della produzione di energia e del risparmio energetico come uno degli assi di aiuto allo sviluppo pratese, dove si potranno collocare una parte delle competenze lavorative del sistema dell'area territoriale. Partecipano l'assessore all'Ambiente Stefano Arrighini, il preside del Buzzi Erminio Serniotti, Ennio Carnevale, docente di Ingegneria meccanica all'Università di Firenze, Riccardo Matteini, imprenditore e vice-presidente Unione Industriale pratese, Alessandro Canovai presidente ASM Prato.
Ore 17 - Seminario I GIOVANI E IL LAVORO, i giovani sono gli attori centrali di una società che desideri generare e diffondere conoscenza e promuovere lo sviluppo. A Prato c'è sempre stato un circolo virtuoso tra assetto produttivo e occupazione giovanile, ma oggi stiamo assistendo ad un circolo vizioso dove studio e lavoro trovano sempre più difficoltà a mettersi in sintonia. Il tema è come creare un collegamento tra formazione e lavoro a Prato per far sì che i giovani siano una risorsa e non un problema. Partecipano Simone Cappelli, responsabile area Lavoro della Provincia, Annalisa Tonarelli, docente di Sociologia del lavoro all'Università di Firenze, Gaia Gualtieri, imprenditrice e presidente Giovani imprenditori pratesi, Riccardo Cammelli, sindacalista Cgil.
GRAMSCI-KEYNES, INCONTRI ORGANIZZATI DA IMPRESE E ASSOCIAZIONI Ci sono anche una serie di incontri organizzati dalle aziende. Nel corso della mattinata si potrà seguire dalle 9 alle 11 la tavola rotonda organizzata dall'istituto Datini L'ospitalità alberghiera nella Provincia di Prato 2001-2011, dinamiche dell'ultimo decennio, con Barbara Costanzo, Art Hotel Group, Alessandro Gualtieri, Paggeria Medicea-Villa Artimino, Alessandro Lastrucci, Hotel San Marco, e Luca Chiais, Consorzio Bella Tuscany e EBTT Prato; dalle 10 alle 11 l'incontro organizzato da Cgil, Cisl e Uil Il mercato del lavoro che cambia: orientamento e guida ai nuovi contratti (anche dalle 15 alle 16); dalle 10 alle 12 Il mercato del lavoro che cambia, organizzato dall'IPSIA Marconi e La professione del consulente del lavoro: prospettive e competenze da sviluppare, incontro con Ordine e Fondazione dei consulenti del lavoro; dalle 11 alle 12 (ma anche dalle 15 alle 16).
Il colloquio di lavoro, organizzato dall'azienda GI Group; dalle 12 alle 13 Cescot Prato, Agenzia Formativa di Confesercenti, promuove Le nuove prospettive nel turismo, con Simone Braschi della Ainstain Animazione ed Eventi, Elena Ginetti di English Time Wall Street Institute e Achille di Isernia per Cescot Prato e Crisi, Cambiamento e Surmodernitè del Polo Psicodinamiche, con Guido Galileo Grifoni, Daniela Bini, Irene Battaglini. Dalle 11 alle 12 presentazione per l'azienda Ristor Art e dalle 12 alle 13 per Tecnocasa.
Nel pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 Servizi socio-sanitari, scuola, società e territorio: nuove prospettive, tavola rotonda organizzata dall'istituto Datini con rappresentanti di scuola, Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, ASL 4 e Cooperative. Infine alle 21 si conclude al Museo del Tessuto la rassegna cinematografica con la proiezione del film di John Snellinberg La Banda del Brasiliano. Presentano Elisa Baldini e Alessio Pepi. Per informazioni basta cliccare su www.pratolavoroalcentro.it.
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