Il Tirreno

Prato

Il cinquantottenne è stato denunciato dai finanzieri per importazione illegale di farmaci

Torna da Cuba col pieno di Viagra

Pasquale Petrella
Le pasticche di viagra sono di colore azzurro
◗
Le pasticche di viagra sono di colore azzurro

Artigiano pratese fermato all'aeroporto: in valigia aveva 596 pasticche

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Chissà se le ha acquistate con l'obiettivo di rivenderle e ripagarsi il viaggio fatto, oppure per garantirsi un paio di anni di prestazioni super. Il fatto certo è che i suoi propositi si sono infranti all'aeroporto di Firenze dove i finanzieri gli hanno sequestrato le 149 confezioni di un farmaco analogo al Viagra.  Il bel sogno di un cinquantottenne artigiano pratese si è infranto nel momento in cui i finanzieri gli hanno chiesto di aprire le valigie. E' stato lì che l'arzillo e abbronzato artigiano, già noto per avere dei precedenti per stupefacenti, ha capito che gli era andata male. In Italia non è possibile importare medicinali da altri Paesi senza le necessarie autorizzazioni. Soprattutto poi, un quantitativo così grande. I finanzieri del gruppo di Firenze e i funzionari dell' Agenzia delle dogane in servizio all'aeroporto di Firenze, gli hanno sequestrato 149 confezioni contenenti complessivamente 596 compresse di un farmaco commercializzato a Cuba sotto un nome diverso da quello venduto in Europa ma con lo stesso principio attivo del Viagra, ossia il Sildenafil Citrate. In comune, oltre agli effetti, anche il colore azzurrognolo che ha subito fatto intuire ai finanzieri di che cosa potesse trattarsi. Quel tipo di pasticche a Cuba viene venduto a 6-7 euro contro le circa venti che sono la media in Europa. Il business era quindi garantito. Semprechè l'artigiano non avesse deciso di tenerle tutte per sè. Il cinquantottenne, è stato denunciato per importazione illegale di medicinali: reato che prevede l'arresto da sei mesi ad un anno ed un'ammenda da 10.000 a 100.000 euro.  Il controllo dell'artigiano pratese non è arrivato per caso. Sembra infatti che in passato abbia già avuto una segnalazione per produzione e traffico di sostanze stupefacenti. E, forse, è stato proprio questo che ha fatto sì che quando il suo nome è scorso sul computer dei finanzieri inserito fra quelli provenienti dal Paese caraibico, si è accesa una lampadina e sia stato deciso di fare un controllo più approfondito, così come spesso accade a coloro che tornano da un viaggio in Colombia o da altri Paesi dove è facile finire nel giro degli stupefacenti.  I finanzieri lo hanno individuato fra gli altri passeggeri e, subito dopo averlo visto superare il controllo dei documenti da parte dei poliziotti, lo hanno seguito mentre recuperava le valigie e gli hanno chiesto di seguirli in uno stanziono dove le hanno aperte. E, da sotto la biancheria, sono sbucate le centoquarantanove confezioni contenenti le pasticche azzurrognole.  Centoquarantanove e non centocinquanta, come sarebbe stato più logico. Chissà, forse una confezione l'uomo l'ha personalmente sperimentata a Cuba durante la vacanza fatta. Una vacanza fatta, evidentemente, per ammirare non solo le bellezze paesaggistiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze