Trasporti
LETTERE E INTERVENTI
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IMPIANTI SPORTIVI /1 Occorrono regole di sana economia Le critiche rivolte dal Pd al nuovo regolamento per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali, nel presupposto assurdo di una sottovalutazione dello sport di massa attraverso le nuove disposizioni, trascura tre dati fondamentali di cui proprio lo sport dilettantistico e amatoriale ("sport di massa" è dizione che rifiuterebbe anche Lenin buonanima..) ha sofferto in questi ultimi anni: la decadenza crescente dell'impiantistica sportiva pratese; la diversa considerazione che si è riservata alle società sportive in nome di appartenenze politiche; gli interessi economici che si sono alimentati intorno allo sport pratese attraverso affidamenti incongrui e mal controllati. Nell'intervento del Pd si tende a far passare il concetto di privato = ricco, ma in realtà il termine è privato = non pubblico: là dove vuol o può arrivare una società, il Comune dà un supporto in termini di burocrazia e, al limite, di fideiussione. Per impianti gestiti da società che non possono investire, il Comune (e le circoscrizioni) ha pieno titolo e dovere di intervenire. Quello de I Cavalieri è un esempio di forte incidenza e sostanza del privato, quelli di Pietà e Gispi (e in futuro Chiavacci) sono invece lavori di privati (in senso di intervento diretto di società sportive) ma non per importi enormi. Per le circoscrizioni, in definitiva, rimane molto come prima a livello di rapporti con le società e gli enti (per palestre e campi sportivi circoscrizionali). La parte che è stata loro tolta è quella della gestione di lavori o affidamenti particolarmente complessi. Ma in molti articoli del regolamento è spiegato che le pratiche sono seguite da Servizio Sport e Servizio Decentramento. Predicare la promozione dello sport attraverso criteri ormai desueti di anarchia operativa o peggio ancora di interessi reconditi, è fuorviante proprio per gli amanti dello sport ludico, che anche nel nuovo regolamento avrà riferimenti sicuri e di facile accessibilità sul piano economico, nel momento stesso in cui lo sport di maggior livello agonistico sarà sottoposto a regole di sana economia e di buona conduzione. Roberto Baldi presidente Gruppo consiliare Pdl IMPIANTI SPORTIVI /2 Contro di me un attacco becero Ho letto le dichiarazioni della consigliera del Pd in Circoscrizione Centro Caterina Marini la quale rileva come la maggioranza abbia votato in occasione dell'ultimo consiglio a favore del nuovo regolamento comunale sulla gestione degli impianti sportivi solo perché io avrei loro corrisposto il gettone di presenza eliminato, come ben si sa, dalla legge finanziaria. Debbo però correggere la consigliera perché non sa tutta la verità fino in fondo. Infatti oltre che ai miei consiglieri ho corrisposto il gettone anche al consigliere Pd Bandini (suo compagno di partito) perché nella votazione si astenesse ed alla consigliera Idv Di Pietro (componente di minoranza) perché non partecipasse al consiglio stesso. Ovviamente scherzo! Così come prendo per uno scherzo le sue dichiarazioni. Dalla Marini, però essendo lo scherzo di cattivo gusto, attendo, insieme a tutti gli altri consiglieri di maggioranza, le sue scuse formali nonché una decisa presa di distanza da questo modo becero di fare politica da parte dei responsabili del suo partito e della sua coalizione. Massimo Taiti presidente Circoscrizione Centro IMPIANTI SPORTIVI /3 Senza gettone di presenza l'attività è ridotta In merito alle mie dichiarazioni riportate circa l'approvazione da parte della Circoscrizione Centro del nuovo regolamento comunale sulla gestione degli impianti sportivi ed alla replica del presidente Taiti, vorrei specificare che non intendevo mettere in discussione l'indipendenza di giudizio dei consiglieri della maggioranza; è chiaro che le motivazioni che hanno portato i tutti consiglieri della Circoscrizione al voto sul regolamento sono state squisitamente politiche. Intendevo invece sottolineare come, da quando è stato soppresso il gettone di presenza, le riunioni del consiglio circoscrizionale si siano ridotte al minimo indispensabile, quelle delle commissioni consiliari sono state spesso rinviate per il mancato raggiungimento del numero legale per le assenze dei membri della maggioranza di centrodestra e che alcune commissioni non vengono convocate ormai da mesi dai rispettivi presidenti. Già in passato abbiamo sottolineato questo aspetto e abbiamo espresso contrarietà rispetto al contributo elargito dal presidente ai membri della maggioranza. Altra cosa è invece il dibattito politico sul Regolamento sugli impianti sportivi, sul quale abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione politica. Caterina Marini consigliere Pd Circoscrizione Centro
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