Il Tirreno

Prato

La Misericordia festeggia i cento anni

A Migliana grande festa per i 100 anni della Misericordia
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A Migliana grande festa per i 100 anni della Misericordia

A Migliana due giorni di appuntamenti per rendere onore all'associazione

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CANTAGALLO. Due giorni di festa a Migliana per i cento anni dalla fondazione della Misericordia, avvenuta il 10 dicembre 1910. I festeggiamenti cominciano domani e si concludono domenica con la Santa messa, officiata dal vescovo Gastone Simoni.  Sono tanti gli appuntamenti per ricordare le tappe più significative di questa associazione di volontariato che ha rappresentato nel tempo, un servizio importante per indigenti e ammalati, un luogo di associazionismo e solidarietà che si è sviluppato nel tempo. Il primo appuntamento è per domani alle 16,30 alla sede della Misericordia di Migliana con l'inaugurazione e la benedizione di una corona ai caduti alla Chiesa Vecchia. Alle 17 Margherita Santi, presenterà il libro "Cento anni della Misericordia di Migliana" edito da Pentalinea. La presentazione sarà seguita dall'apertura della mostra con cimeli storici della Misericordia e dal concerto dei due violinisti, Daniele Iannaccone e Nadia Palmucci. La serata si concluderà con una merenda cena organizzata dal "Gruppo cacciatori". La festa prosegue la domenica, alle 10, con la sfilata delle varie sezioni della Misericordia per le vie del paese, seguirà la celebrazione della Santa Messa in onore dei defunti della Misericordia. Alle 12 la mattinata si concluderà con il corteo dei mezzi della Misericordia. Dopo il pranzo i due giorni di celebrazioni si concluderanno con la visita di monsignor Gastone Simoni alla Chiesa Vecchia.  Uno degli appuntamenti che coinvolgerà gli abitanti del paese, sarà la presentazione del libro di Margherita, nata a Migliana dove ha sempre vissuto, la cui storia conosce bene. Il volume "Cento anni della Misericordia di Migliana" è un viaggio a ritroso nel tempo, per ritrovare come si svolgeva la vita lavorativa e sociale nel paese dell'Alta Valle, all'inizio del Novecento il paese contava oltre 1000 abitanti: «All'inizio del libro ho fatto riferimento - dice Margherita - prima della Misericordia c'era la Compagnia, questa è stata presente fino alla fine del secolo scorso. I componenti svolgevano funzioni di aiuto, visitare gli infermi, vestire i morti e seppellire. Attività che rientravano nei rituali della chiesa, come le processioni, le messe per i defunti, le questue. Sono sempre state le stesse persone ad operare nella Misericordia, nella Compagnia e nei Pompieri addestrati per spengere eventuali incendi, ho voluto anche ricordare la serietà con cui operavano i volontari, per una assenza, non sostituita, dovevano pagare un'ammenda di 10 lire. Se per caso un volontario nell'esercizio delle sue funzioni, moriva e la famiglia non trovava da sostituirlo doveva pagare ugualmente la multa di 10 lire».

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