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Prato

L'industria cerca i giovani Ecco le figure che servono per rilanciare il distretto

L'industria cerca i giovani Ecco le figure che servono per rilanciare il distretto

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 PRATO. Quali sono i profili più ricercati nel mondo del lavoro? L'Unione industriale ha tracciato l'identikit delle figure di maggior interesse per l'industria locale. Complessivamente sono stati individuate 15 figure professionali, considerate di "interesse" nel senso che sono importanti e strategiche per il mercato attuale, ma non necessariamente rare.  Informazioni più dettagliate si potranno avere allo stand dell'Unione alla rassegna "Il lavoro al centro". Intanto ecco alcuni dei profili più richiesti: si collocano prevalentemente nelle aree commerciale, tecnica e amministrativa. Si va dal responsabile dell'area commerciale al tecnico per la programmazione del processo produttivo, dal programmatore e sviluppatore software al tecnico per la progettazione e industrializzazione del prodotto. Strategici anche gli amministrativi, oltre alle figure più tecniche: operatori specializzati nella maglieria e la confezione; operatori tessili dei più vari livelli, dagli operai ai tecnici; tecnici elettronici e meccanici.  La rassegna costituisce per l'Unione un'occasione per fare il punto sui bisogni delle imprese industriali in termini sia di formazione sia di competenze professionali non necessariamente scolastiche ma anche acquisite "sul campo". «C'è bisogno di valorizzare le opportunità professionali offerte dal manifatturiero a giovani e meno giovani - spiega Francesca Fani, consigliere delegato alla formazione dell'Unione - Opportunità che rimangono, sebbene la crisi abbia inciso ed incida profondamente. La disaffezione nei confronti del manifatturiero influisce negativamente sulle scelte scolastiche e rischia di allontanare competenze e talenti dal core business del distretto. Abbiamo colto l'occasione della rassegna per fare il punto sui profili di maggior interesse per le imprese: per ciascuno di essi metteremo a disposizione una scheda che illustra l'attività, le tipologie di aziende interessate, il rapporto di lavoro prevalente e i percorsi, scolastici e non, per svolgere quella professione».  Lo stand dell'Unione sarà all'insegna del logo coniato per l'occasione, "Lavorare nell'industria? Sì grazie". «Ci siamo concentrati su profili che presuppongono almeno il diploma, ritenendo che alla rassegna siano interessati soprattutto studenti delle superiori - dice Fani - Ma ci sono schede anche per profili operai che per tessile, confezioni, meccanica e altri settori continuano a essere preziosi. Del resto in molti settori anche i profili operai richiedono ormai l'acquisizione del diploma, almeno triennale, di media superiore. Né mancano ruoli per laureati».  Alla manifestazione sarà presente anche il Gruppo giovani, ma con scopi diversi. «Il Gruppo Giovani - spiega la presidente Gaia Gualtieri - è presente soprattutto per promuovere il progetto "Intraprendiamo", con l'obiettivo di affiancare i giovani che sognano di diventare imprenditori, oppure che ritengano utile qualche consiglio per inserirsi al meglio nell'azienda di famiglia».

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