Il Tirreno

Prato

In arrivo a Prato quaranta profughi Silli lancia una proposta

L’assessore Giorgio Silli
◗
L’assessore Giorgio Silli

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. I profughi arriveranno anche a Prato. E' di ieri una riunione convocata dal presidente della Regione Enrico Rossi alla quale hanno partecipato l'assessore all'Integrazione del Comune Giorgio Silli e Loredana Ferrara assessore in Provincia. I numeri sono ancora ballerini, ma nel prospetto consegnato, a Prato ne toccherebbero una quarantina. Secco il "no" di Silli. Più "morbida" la posizione di Ferrara. «Ci è stato presentato un esempio di distribuzione territoriale di profughi» ha spiegato l'assessore comunale.  «Purtroppo - ha aggiunto Silli - nell'esempio di distribuzione territoriale, ancora una volta la suddivisione è stata fatta in base agli abitanti autoctoni e non in base alla densità dei migranti come più volte ribadito dal Comune di Prato. Pertanto - ha continuato - se ipotizzassimo diecimila arrivi in Italia, alla Provincia di Prato toccherebbero 47 profughi». E' stata invece Ferrara a parlare della disponibilità di accogliere 35 profughi in strutture organizzate dalle associazioni di volontariato, dalla Curia e dall'Arci. «Riconosciamo - ha proseguito Silli - la necessità di collaborare e per questo spero di potermi incontrare quanto prima con la Provincia e con gli altri comuni del territorio». Il Comune, pur mantenendo dritta la barra sull'impossibilità di ulteriore accoglienza, potrebbe comunque mettere a disposizione personale e professionalità.  «Ricordiamo che il comune di Prato - ha sottolineato Silli - è capofila del progetto di accoglienza per profughi e rifugiati da molto tempo e che pertanto gli uffici del Comune già si occupano della gestione profughi sul territorio. Propongo di aumentare i numeri del progetto per i rifugiati chiedendo un impegno formale anche a quei Comuni della Provincia che in passato non facevano parte del progetto (Vernio e Cantagallo ndr) e un aumento dei posti nei comuni che si renderanno disponibili». L'assessorato all'Integrazione si accollerebbe il coordinamento, la gestione e il controllo dei profughi «a patto che - conclude Silli - gli enti mostrino senso di responsabilità ospitandoli sul loro territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web