Il Tirreno

Prato

Due operazioni dei finanzieri nel Macrolotto Uno: denunciati cinque cinesi

Guerra alla contraffazione

Sequestrati migliaia di capi contraffatti
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Sequestrati migliaia di capi contraffatti

Sequestrati dalla Fiamme Gialle oltre 72mila articoli

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 PRATO. Guerra senza quartiere alla contraffazione cinese. Le Fiamme Gialle di Prato, in collaborazione con i vigili del fuoco, nei giorni scorsi hanno condotto due operazioni che hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di merce.  Durante la prima, realizzata nel quadro delle molteplici attività che fanno capo al "Patto per Prato Sicura", i militari della Compagnia di Prato hanno denunciato un cinese e sequestrato 72000 articoli contraffatti tra cui orologi, foulard, portafogli, orecchini, collane, accessori di telefonia. L'operazione, svolta all'interno di un grande magazzino all'ingrosso nella zona del Macrolotto 1 è scaturita da una indagine che ha permesso di sottoporre a sequestro una grandissima quantità di prodotti contraffatti relativi a note case di moda come Bulgari, Tiffany, Gucci, Louis Vuitton, Guess, Chanel, Liu Jo, Power Balance, Dolce e Gabbana, Hello Kitty.  I finanzieri, in stretta collaborazione con vigili del fuoco di Prato, hanno trovato, sebbene ben occultati tra centinaia di scatoloni presenti all'interno dell'area espositiva della struttura, alcuni pacchi di natura sospetta che, alla presenza del responsabile, sono stati aperti ed è stata così scoperta la merce illegale.  I vigili del fuoco hanno invece constatato violazioni alla sicurezza dei luoghi di lavoro ed hanno rilevato difformità progettuali in tema di certificazione prevenzione incendi. In particolare sono state riscontrate irregolarità riguardo alle vie di fuga ed alla inaccessibilità agli estintori.  Nella seconda operazione, sempre nel Macrolotto 1, i militari della Sezione Pronto Impiego della Compagnia di Prato, in un servizio su strada finalizzato al controllo delle merci in circolazione, notavano dei cittadini di origine cinese intenti a caricare scatole di grosse dimensioni all'interno di due furgoni. Gli operatori seguivano a distanza le vetture che, dopo aver preso direzioni opposte, si ritrovavano sul piazzale di un grande centro commerciale della zona. In seguito i finanzieri, dopo aver notato che i conducenti degli automezzi riprendevano direzioni opposte, decidevano di seguire nuovamente gli autoveicoli i quali, a questo punto, venivano fermati mentre scaricavano la merce in due aziende. Il controllo dei colli permetteva ai militari di scoprire e sequestrare 900 giubbini, a prima vista regolari considerato che esponevano segni industriali poco conosciuti, ma che da una ispezione più attenta risultavano contraffatti. Infatti, solo dopo un esame più specifico, i finanzieri si sono resi conto che sopra il marchio, poi risultato contraffatto, vi era sommariamente cucito un altro marchio, più anonimo, apposto in modo tale da confondere i controllori. In totale sono stati sequestrati 900 giubbini, 800 dei quali di marca Moncler e 100 di marca Refrigiwear, denunciati quattro responsabili cinesi e sequestrati due furgoni.

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