Il Tirreno

Prato

«Portatemi a Poggio a Caiano». Denunciato

Chiama un'ambulanza come se fosse un taxi

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 PRATO. Ci sono tanti modi per tornare da Prato a Poggio a Caiano se non si possiede un mezzo proprio. Di giorno c'è l'autobus, di notte naturalmente il taxi. Il poggese di 37 anni che l'altra notte ha fatto il matto nel viale Marconi aveva pensato bene di risparmiare chiedendo di essere accompagnato a casa in ambulanza. E' stato proprio l'equipaggio dell'ambulanza, che si è trovato al malpartito, a chiedere l'intervento del 113 che ha inviato, intorno alle 5, una Volante. Quando i poliziotti sono arrivati l'autista dell'ambulanza ha raccontato che l'uomo aveva richiesto l'intervento del 118 per un malore, poi risultato inventato. Ai volontari il poggese ha chiesto di essere accompagnato a Poggio a Caiano perché non aveva né mezzi né soldi. Di essere portato all'ospedale non ne sentiva invece alcun bisogno. Quando l'autista gli ha spiegato che in realtà l'ambulanza non poteva essere scambiata per un taxi l'uomo è andato in escandescenze sferrando anche un pugno contro il finestrino del guidatore. Ma anche alla vista degli agenti l'esagitato non si è calmato offendendoli. Una volta calmato l'uomo si è guadagnato anziché un passaggio per Poggio una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.

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