Il dolore
Stop alle code in piazza S. Marco
Ma.La.
I professionisti: bisogna regolare i tempi del semaforo
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PRATO. Alzi la mano chi non si è mai lamentato perché ha dovuto stare in coda in piazza San Marco, specialmente nell'ora di punta. Per questo l'Ordine degli ingegneri ha voluto dare un contributo all'amministrazione per affrontare una croce di tanti automobilisti: stando a un calcolo degli addetti ai lavori, il flusso orario sarebbe di 1.200 veicoli da via Martini verso via Pomeria, mentre secondo i dati sul traffico "aggiornati" al 2005 e forniti dagli uffici comunali, viale Vittorio Veneto conterebbe circa 1.550 passaggi al giorno in entrambe le direzioni, via Martini 450 e viale Piave 450. Una delle soluzioni indicate dagli ingegneri (un'altra prevedeva lo spegnimento di tutti i semafori e l'inversione di marcia di via Ferrucci tra via Valentini e la piazza) punta su una semaforizzazione "intelligente" ottimizzando i cicli semaforici e allungando di 10 secondi il verde all'impianto di via Martini. Così il tempo di percorrenza lungo il tratto Martini-Pomeria passerebbe dagli attuali 120 a 30 secondi, e le cose andrebbero meglio se, arrivando da via Martini ci si dirige verso via Ferrucci (dagli attuali 230 a 70 secondi di percorrenza). Unica pecca: l'attesa peggiorerebbe per chi proviene da viale Piave, con una percorrenza dai 60 ai 65 secondi. «Terremo conto delle indicazioni degli ingegneri - fa sapere l'assessore alla Mobilità Roberto Caverni - mentre sono allo studio anche dei nostri uffici alcune proposte di revisione della viabilità intorno alla piazza. Buona ad ogni modo l'idea di una semaforizzazione "intelligente" che regoli i flussi in funzione degli orari di punta: soluzione realizzabile a costo zero».
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