Il Tirreno

Prato

«Sport per pochi con questo regolamento»

Barbara Burzi

Il Pd boccia la gestione degli impianti voluta da Grazzini e passata in consiglio

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 PRATO. La questione della gestione degli impianti sportivi continua a fare discutere e il capogruppo del Pd Massimo Carlesi ha bocciato il provvedimento su tutta la linea. «Con questo regolamento approvato a maggioranza giovedì scorso in consiglio comunale - sostiene Carlesi - si apre un percorso di privatizzazione degli impianti sportivi che durerà per molti anni».  «E lo sport - aggiunge - non è un elemento di poco conto in una logica di crescita sana e educativa dei ragazzi: modificare le regole per la gestione degli impianti, specie in una situazione economica di difficoltà come questa, significa far sì che meno persone possano fruire dell'attività sportiva in città». Punto per punto, il nuovo regolamento voluto dall'assessore Matteo Grazzini (Lega Nord) è passato sotto la lente del Pd che si sofferma in particolare sugli articoli 12 e 13 relativi alla concessione. «Quando si fa riferimento alla concessione in gestione di impianti con rilevanza economica - continua il capogruppo Pd - all'articolo 13, scompaiono le "associazioni che perseguono finalità formative, ricreative e sociali nell'ambito dello sport e del tempo libero", e subentrano le società di gestione di impianti che mireranno a fare utili e di conseguenza, applicheranno tariffe più alte. Tra l'altro non è nemmeno prevista una riserva a favore dell'amministrazione comunale». Così come sta per essere riscritta, la pagina dello sport pratese non piace nemmeno alla base, prova ne è stata la bocciatura del regolamento da quattro Circoscrizioni su cinque. Il caso più eclatante si è verificato alla Est dove anche la maggioranza, di centrodestra, si è opposta. «Manca una visione politica e questo regolamento lo evidenzia - commenta il consigliere Pd della Est Simone Tripodi - La giunta ha smesso i panni politici e delega questo ruolo a soggetti privati dando il via a una guerra tra poveri». Si riferisce alle realtà sportive del territorio che rischiano di essere messe in ginocchio con pesanti ricadute negative sul sociale. «Chi darà spazio a quelle realtà amatoriali locali che hanno meno forza economica?» si chiede la consigliera comunale Mariagrazia Ciambellotti. La Circoscrizione Centro è l'unica ad aver votato a maggioranza a favore del nuovo regolamento «Solo perché - sottolinea la consigliera Pd Caterina Marini - Taiti paga il gettone di presenza ai consiglieri di maggioranza». Mentre il presidente della Nord Alberto Manzan fa notare che «se il regolamento non verrà cambiato si corre il rischio che da giugno, anche le porte delle palestre delle scuole non vengano più aperte». «Bocciamo questo regolamento - aggiunge Giovanni Mosca, presidente della Ovest - perché è stato deciso solo da Grazzini senza prima condividerlo coi quartieri».

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