Finanza
Giornata delle allergie
Alessandra Agrati
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La presentazione delle giornate contro le allergie Porte aperte all'ospedale per test e screening D'Urso: «L'obiettivo è prevenire alcune patologie»
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PRATO. Tornano le giornate dedicate all'allergia; questo pomeriggio e il 16 giugno dalle 14,30 alle 17,30 la sezione di allergologia dell' ospedale rimarrà aperta per permettere a chiunque abbia problemi allergici di fare uno screening. «Siamo ormai alle quinta edizione - ha sottolineato Lapo Tesi presidente dell' omonima associazione - dapprima eravamo nelle piazze poi grazie alla collaborazione con l'Asl siamo entrati nel reparto dove possiamo offrire un servizio più completo». L'iniziativa ormai è diventato un appuntamento fisso, in media nelle due giornate si presentano al reparto di allergologia circa 250 persone, tra queste anche una buona percentuale di stranieri. Quest'anno c'è anche la possibilità di eseguire il Skin Prick test dove applicando una goccia di estratto allergenico sulla pelle del braccio e facendola penetrare si può rilevare il tipo di allergia. «Il nostro obiettivo - ha sottolineato il direttore sanitario Antonio D'Urso - è di prevenire l'insorgere di alcune patologie gravi, le allergie infatti sono in aumento, ma per fortuna soltanto una minima parte ha conseguenze gravi, l'asma a livello nazionale incide per il 3-8%». Generalmente in primavera a creare problemi sono i pollini, quest'anno soprattutto quelli del cipresso, comunque Prato è in linea con le altre città toscane dove l'aumento medio è del 30%. «La presenza di maggiori allergie - ha spiegato Alessandro Frasi dirigente medico di allergologia - è dovuta al miglioramento delle condizioni socio sanitarie della popolazione, sicuramente è meglio avere a che fare con una rinite piuttosto che con malattie più gravi». Per poter partecipare all'open day non è necessario prenotare e neppure avere una prescrizione medica. «La scelta di aprire le porte a tutti - ha spiegato D'Urso - potrebbe anche creare qualche coda, ce ne scusiamo con gli utenti».
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