Gioco
Al via la fiera per trovare lavoro
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Da sinistra lex segretario della Cgil Guglielmo Epifani e il vescovo Gastone Simoni Non solo tessile: tre giorni dedicati alle nuove occupazioni
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PRATO. Tutto pronto al Museo del Tessuto per il debutto de "Il lavoro al centro", la tre giorni promossa dalla Provincia per ripensare il lavoro, anche dal punto di vista etico e sociale, e per dare a chi offre e a chi cerca lavoro l'occasione di incontrarsi. Ci saranno 41 imprese (tra cui 4 cinesi), dieci scuole superiori, 14 agenzie formative e 13 tra enti e associazioni. «Una vetrina per le aziende, una bussola per chi ha bisogno di orientarsi nella giungla delle professioni e dei contratti, ma soprattutto uno strumento per progettare il futuro del nostro distretto», spiega la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, che all'iniziativa lavora da mesi, convinta che «pensare a cosa sappiamo fare e a cosa c'è bisogno di saper fare sia fondamentale, non solo per chi deve entrare o tornare nel mondo del lavoro, ma anche per chi deve costruire le politiche di sostegno e di impulso». L'iniziativa, voluta e finanziata dalla Provincia, è organizzata dalla Fil, che per conto della Provincia stessa e degli altri enti locali, gestisce il Centro per l'impiego di Prato. «L'obiettivo è riportare l'attenzione sul lavoro inteso anche come strumento per costruire l'identità delle persone e delle comunità - aggiunge ancora Ambra Giorgi - Del resto il lavoro è per Prato un concetto che ha a che fare con la sua stessa identità e che è stato anche un formidabile mezzo di integrazione sociale». Il lavoro al centro, in programma da oggi a sabato, avrà come palcoscenico il Museo del Tessuto e gli spazi messi a disposizione dall'istituto Gramsci-Keynes nel polo scolastico di San Giusto. Chi partecipa. Gli animatori dell'evento sono 78. Ci sono, come detto, 41 imprese (di cui 4 cinesi, tutte del settore abbigliamento e 1 multinazionale), 10 scuole superiori, 14 agenzie formative e 13 fra enti e associazioni. Gli organizzatori stanno ultimando il montaggio degli stand dei partecipanti nella palestra del Gramsci-Keynes, mentre l'auditorium verrà utilizzato per i seminari e l'orientamento. Le aziende partecipanti rappresentano sia l'anima classica del distretto, quella tessile, che le tante facce dell'innovazione che stanno "mettendo su casa" a Prato, dalle energie alternative (fotovoltaico e minidro) ai dispositivi di sicurezza, dalle piattaforme petrolifere ai pasti aziendali, dalla farmaceutica alla logistica e trasporti. E per una volta metteranno in vetrina non tanto i propri prodotti quanto le competenze, le capacità, il saper fare che servono per realizzarli. Scuole e agenzie formative faranno da ponte e da timone per cercare di far arrivare in porto quanti più incontri possibili con gli interlocutori dell'evento, i giovani. Studenti delle quarte e quinte superiori, diplomati, laureandi e laureati, ma anche con tutti coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego o che semplicemente hanno a cuore il valore del lavoro. All'interno della manifestazione saranno attivi tutti i servizi del Centro per l'impiego, per orientarsi, per entrare in contatto con le aziende, decidere se intraprendere la strada del lavoro autonomo, costruire un percorso formativo. Tre aree tematiche. La manifestazione è organizzata in tre grandi aree tematiche allestire in tremila metri quadri espositivi: area culturale, con uno spazio che comprende convegni, dibattiti e seminari e l'intervento di relatori di spicco, esperti e rappresentanti del mondo dell'imprenditoria, del lavoro, della formazione e dell'istruzione; l'area espositiva con gli stand dedicati all'incontro tra le aziende e le persone, uno spazio dove gli imprenditori spiegano la loro idea di lavoro, raccontano quello che fanno e di quali figure professionali e competenze sono alla ricerca. E infine l'area orientativa dedicata ai servizi offerti dal Centro per l'impiego. Un'attenzione speciale è data alle realtà che offrono percorsi d'istruzione, formazione e occupazione sul territorio e all'estero.
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