Il Tirreno

Prato

Un fondo per le idee innovative

 Alessandra Agrati
Il vescovo con il consigliere della Fondazione Antonio Lucchesi
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Il vescovo con il consigliere della Fondazione Antonio Lucchesi

È il progetto della Curia con la Bcc e la Fondazione

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 PRATO. Un fondo per il microcredito destinato ai disoccupati e ai giovani che abbiano un'idea imprenditoriale innovativa, erogato in tempi rapidi e senza bisogno di bandi, con finanziamenti per un minimo di 5 mila e un massimo di 25 mila euro. Il fondo di garanzia Santo Stefano è stato ideato dal Credito Cooperativo Area Pratese, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, dall'Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) con la collaborazione della Curia Vescovile. «Questa iniziativa ha spiegato il vescovo Gastone Simoni - si rivolge soprattutto a chi è vittima della crisi economica e per questo ha meno agevolazioni al credito. Con il progetto, che inevitabilmente deve fare i conti con la crisi economica, vogliamo anche lanciare un messaggio: non ci rassegniamo alla decadenza, anche da piccoli progetti riparte la ripresa». Il principio su cui si fonda il Fondo di garanzia Santo Stefano è la velocità con cui viene finanziata l'idea, massimo entro un mese, e il facile accesso per chi non può dare le garanzie richieste dal mercato. Chiunque abbia un progetto può rivolgersi agli sportelli del Credito Cooperativo Area Pratese, la banca esaminerà la fattibilità e l'originalità della proposta ed erogherà i finanziamenti. «Il nostro obiettivo - ha sottolineato Augusto Ranfagni che ha seguito il progetto per la Fondazione Cassa di Risparmio - è di finanziare idee innovative che spaziano in tutti i settori; ad esempio ci è stato proposto un progetto per la realizzazione di un ombrello senza stecche». Oltre alla banca saranno coinvolti anche la Fil e il Pin che seguiranno e lo segnaleranno le aziende in fase di start up, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e i singoli cittadini: "E' necessaria la collaborazione di tutta la città - ha sottolineato il direttore generale del credito cooperativo area pratese Stefano Solenni - anche i singoli cittadini possono contribuire depositando un fondo per agevolare l'erogazione del credito». La convenzione, che prevede un comitato d'indirizzo formato da un rappresentante della Curia uno dell'Ucid e uno della Fondazione, è aperta ad altri soggetti, enti ed istituzioni. «Il progetto ha natura finanziaria - ha spiegato Maurizio Nardi presidente dell' Ucid - ma l'idea di base è di creare un vincolo fra le varie componenti della città per ricostruire il substrato economico grazie alla solidarietà".

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