Il Tirreno

Prato

«Sindacato omertoso sui cinesi»

La manifestazione del 1º Maggio
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La manifestazione del 1º Maggio

Affondo di Aldo Milone: «Non denuncia lo sfruttamento» La replica di Cgil, Cisl e Uil: «Sono dichiarazioni indegne»

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 PRATO. «Dichiarazioni indegne, che non meritano risposta». Così i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil bollano l'intervento dell'assessore alla Sicurezza urbana, Aldo Milone, che ieri è tornato a criticare i sindacati confederali sulla questione dello sfruttamento della manodopera clandestina. Milone si riferisce alla manifestazione del 1º Maggio. «In ogni occasione - scrive l'assessore - ho sempre sperato, almeno per una volta, in un intervento netto e chiaro di condanna dei vari oratori circa lo sfruttamento della manodopera clandestina, che avviene sistematicamente all'interno della maggior parte delle aziende del distretto parallelo, e alle tante violazioni che riguardano la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nulla di tutto ciò, neanche un piccolo riferimento. Come se questo mondo anomalo del lavoro non esistesse nella nostra città».  «Quasi una forma di omertà o paura di urtare la suscettibilità di qualcuno o incrinare qualche equilibrio - incalza Milone - Eppure, dopo la morte di due operai cinesi, avvenuta qualche mese fa nei famigerati capannoni e i cui corpi sono stati abbandonati sul marciapiede come sacchi di immondizia, mi aspettavo dal segretario regionale della Cgil, Alessio Gramolati, un riferimento all'episodio e una ferma condanna. Purtroppo anche Gramolati ha agito col noto comportamento del "non vedo, non sento, non parlo"».  «Perché il mondo sindacale - conclude l'assessore - non denuncia queste palesi violazioni dei diritti dei lavoratori? Perché continua a star zitto?».  Nel pomeriggio la replica sindacale: «Cgil, Cisl e Uil sono decisamente stanche di questi attacchi gratuiti e fuori luogo che Milone ci rivolge con cadenza annuale. Sono dichiarazioni irrispettose del ruolo e delle tante azioni di cui il sindacato pratese si è reso protagonista, da sempre, nel contrasto all'illegalità presente nel nostro distretto e alla salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».  I sindacati chiedono poi se le opinioni di Milone sono condivise dalla giunta comunale e dal sindaco, «che sollecitiamo a un chiarimento ufficiale per non pregiudicare un corretto rapporto con l'ente».

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