Il Tirreno

Prato

Il "passaporto" per le aziende

Barbara Burzi
L’interno della Accoppiatura pratese
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L’interno della Accoppiatura pratese

Una marcia in più grazie alla certificazione di qualità

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 PRATO. Nonostante la crisi economica, tra le piccole imprese del territorio c'è chi ha deciso di approfittare del periodo di transito per dotarsi di nuovi strumenti di sviluppo. Sono in aumento gli artigiani che scelgono di utilizzare un sistema di gestione della qualità per strutturarsi.  In alcuni casi rappresenta il passaporto per "sbarcare" in nuovi mercati, in altri la chiave d'accesso per ottenere commesse di lavoro importanti. Il ricorso alla Certificazione di qualità secondo la norma Iso 9001: 2008 è uno degli interventi di innovazione più significativi al quale sempre più aziende stanno guardando con interesse. Confartigianato imprese Prato è impegnata a dare sostegno agli imprenditori che vogliono intraprendere questo percorso. Tramite i servizi di consulenza, sono due le aziende certificate nel 2010 (Officina meccanica F3 e CM 80 srl) alle quali se ne aggiungeranno altre tre entro la fine dell'anno 2011 (Accoppiatura Pratese, Michelangelo e Cipriani snc).  Davide Balocchini è l'imprenditore che guida l'officina meccanica Cm 80, proprio in questi gironi si trova alle prese con la prima verifica per il rinnovo della Certificazione. Senza il marchio Iso 9001 l'azienda non avrebbe potuto mantenere un cliente importante come la General Electric, per cui realizza pezzi meccanici di precisione destinati alla produzione di ingranaggi. «Per lavorare a certi livelli, oramai è necessario adeguarsi agli standard internazionali - spiega Balocchini - essere certificati significa il controllo rigoroso dall'inizio alla fine del processo produttivo, quindi offrire un prodotto rispondente a quanto richiesto dal cliente, ma più che altro ti permette di ottimizzare su tutta la lavorazione, rendendo più efficaci i processi aziendali».  «Noi abbiamo intrapreso questo percorso quest'anno perché ce l'ha chiesto Alcantara», dichiara Marco Panci dell'Accoppiatura pratese. Il noto marchio proprietario di materiale ad alto contenuto tecnologico, non potrebbe affidare una commessa a un terzista che non certifica la qualità dei suoi prodotti. «Per loro provvediamo all'accoppiatura dei materiali destinati a rivestire gli interni di auto Ferrari e Lamborghini - spiega - da sei anni abbiamo diversificato la nostra produzione, anche se già da prima puntavamo a un prodotto di qualità».  «Le nostre aziende - spiega Ezio Caggiano, responsabile del Sistema Qualità per Confartigianato Imprese Prato - stanno cercando di strutturarsi e di avere requisiti che possano offrir loro nuove opportunità di crescita e sviluppo oltre che favorire l'accesso a nuovi mercati. Dopo aver ottenuto la certificazione, l'azienda deve lavorare per mantenerla».

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