Il Tirreno

Prato

Alloggi popolari: la graduatoria a settembre

Alessandro Pattume
Le case popolari di via Turchia
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Le case popolari di via Turchia

Oltre 1600 domande ma le case, al massimo, saranno 222

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 PRATO. Sono 1600 i pratesi che lo scorso settembre hanno fatto domanda per l'assegnazione di una casa popolare. A che punto sono i lavori d'assegnazione? «Pensiamo di pubblicare la graduatoria provvisoria entro il mese di giugno e di arrivare a quella definitiva per settembre». Così rassicura l'assessore al sociale Dante Mondanelli, che però ribadisce con forza un altro problema. «Concretamente riusciremo a soddisfare meno del venti per cento delle richieste - dice - di fatto, gridiamo nel vuoto». Che Prato non fosse pronta a fronteggiare l'emergenza abitativa in atto era parso chiaro da tempo. E' un concetto che però si articola in modo nuovo con l'avvicinarsi della graduatoria provvisoria. Mondanelli guarda al futuro: promette pioggia. «Se anche il Comune avesse un'area su cui costruire nuovi alloggi questi non potrebbero essere pronti prima di cinque anni - spiega - siamo in clamoroso ritardo rispetto ad altre realtà e quei 222 alloggi annunciati per il 2012 vengono da lontano. Quando non si è mai fatta una politica seria di housing sociale perchè probabilmente non ce n'era bisogno». La situazione è ancora più drammatica se si prova a scendere nel dettaglio delle richieste giunte all'ufficio case popolari e al tempo stesso si tiene a mente che non ci sono alloggi nuovi a disposizione. Su 1600 richieste, 1300 presentate da pratesi e 300 da residenti nel resto della Provincia, ben 500 hanno richiesto il sopralluogo dell'Asl. Una richiesta legittima ma che i numeri trasformano in una sorta di cartina tornasole di un malessere reale e in certi casi anche presunto. «Se una persona ritiene di vivere in condizioni di sovraffollamento o pensa che il suo alloggio sia insalubre può fare questa richiesta - spiega Laura Zaupa, responsabile in Comune dell'ufficio per l'assegnazione delle case popolari - se il sopralluogo ha esito positivo, la certificazione dell'Asl fa aumentare il punteggio del richiedente». E così via, in attesa della graduatoria definitiva. Per accelerare i tempi dell'ufficio, Mondanelli pensa pure di dirottarvi qualche contratto a tempo determinato che dia una mano. Nel frattempo Federico Mazzoni, presidente dell'Epp, spera. «A Livorno ci sono 11mila case popolari a fronte delle nostre 1600 - dice - noi cerchiamo di colmare il divario. Se riusciremo a fare l'accordo di programma con la Regione riusciremo a trovare almeno altri 100 alloggi».

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