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Via Filippino, niente pietre «Non ci sono i soldi»
Ba.Bu.
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PRATO. «Se la volete in pietra, non l'avrete mai». Così il presidente della Circoscrizione centro Massimo Taiti (nella foto) ha replicato ai cittadini di via Filippino, che si sono mobilitati per il rifacimento della strada. «E' vero che ho incontrato in più occasioni i residenti della via - ha ammesso - i quali mi hanno richiesto come condizione irrinunciabile che la strada venisse lastricata in pietra e non in asfalto». Taiti ha aggiunto anche di essere disposto ad andare incontro alla richieste dei cittadini contribuendo con 30-40mila euro all'intervento. Tra l'altro, ci sarebbe la possibilità di approfittare di questo periodo in cui la strada è già smantellata a causa dei lavori del Consiag alle tubature del gas. «Ho proposto loro di rifare il manto stradale con un asfalto rosso, molto particolare perché più bello e compatto, ma meno costoso della pietra - ha spiegato - però non hanno accettato. Sono stati irremovibili dicendo che o l'intervento veniva fatto secondo le loro richieste o ne avrebebro fatto a meno.». «Ho fatto inoltre presente - ha proseguito - che non è competenza delle circoscrizioni provvedere ai lavori radicali e cioè il rifacimento in toto del manto stradale, ma solo interventi "tampone"; e che in ogni caso, sarebbe stato difficile che il Comune si impegnasse con una spesa vicina a 100.000,00 euro per il rifacimento in pietra. L'importo - ha conculso - è estremamente elevato, non ci sono i soldi per sostenerlo visto che in questo momento ci sono altre priorità come piazza delle Carceri».
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