Il Tirreno

Prato

Al museo il padiglione toscano dell’esposizione veneziana, nel lotto degli artisti italiani anche tre pratesi

Sgarbi sceglie il Pecci, ospiterà la Biennale

Riccardo Tempestini
Da sinistra Paolo Meoni Lorenzo Banci e Federico Gori
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Da sinistra Paolo Meoni Lorenzo Banci e Federico Gori

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 PRATO. Il padiglione della Toscana alla 54ª Biennale di Venezia (4 giugno-27 novembre) sarà allestito al Centro Pecci. Ecco la grande novità per il nostro museo, ma anche per la nostra città, a conclusione dell'accordo stipulato, ieri mattina, fra il presidente Valdemaro Beccaglia e il direttore Marco Bazzini con la Regione, nella fattispecie l'assessore alla cultura Cristina Scaletti e il dirigente di settore Massimo Gregorini. Un importante risultato facilitato dall'interessamento del referente regionale per la cultura dell'Italia dei valori, Pasquale Petrella, che ha sostenuto con l'assessore Scaletti l'importanza culturale e economica di questo evento per Prato.  Per la prima volta infatti la nostra città diventa sede della Biennale di Venezia, ospitando una delle due sezioni del Padiglione della Toscana, secondo quanto ha deciso il curatore del Padiglione Italia Vittorio Sgarbi, che ha voluto che ogni regione avesse una propria sezione "staccata" per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia.  Data la complessità del progetto e l'incertezza fino ai giorni scorsi sul ritiro delle dimissioni minacciate da Sgarbi, il tempo per decidere si era molto ridotto, finché nei giorni scorsi, l'assessore Scaletti ha confermato la partecipazione alla Biennale, indicando come sede naturale il Centro regionale di arte contemporanea Luigi Pecci.  Per il direttore artistico Bazzini è un vero tour de force, perché deve scegliere 15-20 artisti toscani da presentare dalla seconda metà di giugno fino all'inizio di novembre, negli spazi al piano terra del museo. Nelle sale espositive al primo piano infatti, dal prossimo 21 maggio saranno allestite le opere della grande mostra "Live. L'arte incontra il rock", cosicchè non resta che la project e la lounge room, ma anche lo spazio a pianoterra dove all'inizio c'erano gli uffici.  Per Bazzini comunque sono spazi più che sufficienti per la ventina di artisti rigorosamente toscani, nella cui scelta è impegnato notte e giorno. Finora sono solo 3 quelli sicuri, tutti pratesi doc, Lorenzo Banci, 37 anni, il 44 enne Paolo Meoni e il 34enne Federico Gori, ora con studio a Quarrata. Fra i papabili anche una donna, Manuela Menici, mentre resta qualche dubbio su Loris Cecchini, perché è nato a Milano. Fra pochi giorni l'elenco completo, ma alla grande mostra del Padiglione Italia ai giardini veneziani il curatore Vittorio Sgarbi ha invitato il nostro Andrea Martinelli, l'artista pratese che il 9 giugno inaugura una sua personale al "Pecci Milano" sempre per la 54ª Biennale di Venezia.

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