Sicurezza
Sgarbi ha scelto il Pecci: il museo ospiterà la Biennale
Riccardo Tempestini
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Il padiglione della Toscana alla 54ª Biennale di Venezia sarà allestito al Centro Pecci. Ecco la grande novità per il nostro museo, ma anche per la nostra città, a conclusione dell'accordo stipulato, ieri mattina, fra il presidente Valdemaro Beccaglia e il direttore Marco Bazzini con la Regione, nella fattispecie l'assessore alla cultura Cristina Scaletti e il dirigente di settore Massimo Gregorini.
Per la prima volta la nostra città diventa sede della Biennale di Venezia, ospitando una delle due sezioni del Padiglione della Toscana, secondo quanto ha deciso il curatore del Padiglione Italia Vittorio Sgarbi, che ha voluto che ogni regione avesse una propria sezione "staccata" per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia.
Data la complessità del progetto e l'incertezza fino ai giorni scorsi sul ritiro delle dimissioni minacciate da Sgarbi, il tempo per decidere si era molto ridotto, finché nei giorni scorsi, l'assessore Scaletti ha confermato la partecipazione alla Biennale, indicando come sede naturale il Centro regionale di arte contemporanea Luigi Pecci.
Per il direttore artistico Bazzini è un vero tour de force, perché deve scegliere 15-20 artisti toscani da presentare dalla seconda metà di giugno fino all'inizio di novembre, negli spazi al piano terra del museo. Finora sono solo 3 quelli sicuri, tutti pratesi: Lorenzo Banci, 37 anni, il 44 enne Paolo Meoni e il 34enne Federico Gori, ora con studio a Quarrata.
Fra pochi giorni l'elenco completo, ma alla grande mostra del Padiglione Italia ai giardini veneziani, Sgarbi ha invitato Andrea Martinelli, l'artista pratese che il 9 giugno inaugura una sua personale al "Pecci Milano" sempre per la 54ª Biennale di Venezia.
Per la prima volta la nostra città diventa sede della Biennale di Venezia, ospitando una delle due sezioni del Padiglione della Toscana, secondo quanto ha deciso il curatore del Padiglione Italia Vittorio Sgarbi, che ha voluto che ogni regione avesse una propria sezione "staccata" per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia.
Data la complessità del progetto e l'incertezza fino ai giorni scorsi sul ritiro delle dimissioni minacciate da Sgarbi, il tempo per decidere si era molto ridotto, finché nei giorni scorsi, l'assessore Scaletti ha confermato la partecipazione alla Biennale, indicando come sede naturale il Centro regionale di arte contemporanea Luigi Pecci.
Per il direttore artistico Bazzini è un vero tour de force, perché deve scegliere 15-20 artisti toscani da presentare dalla seconda metà di giugno fino all'inizio di novembre, negli spazi al piano terra del museo. Finora sono solo 3 quelli sicuri, tutti pratesi: Lorenzo Banci, 37 anni, il 44 enne Paolo Meoni e il 34enne Federico Gori, ora con studio a Quarrata.
Fra pochi giorni l'elenco completo, ma alla grande mostra del Padiglione Italia ai giardini veneziani, Sgarbi ha invitato Andrea Martinelli, l'artista pratese che il 9 giugno inaugura una sua personale al "Pecci Milano" sempre per la 54ª Biennale di Venezia.
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