Il Tirreno

Prato

Prato si candida come laboratorio di innovazione

Giovanni Ciattini
Prato si candida come laboratorio di innovazione

In visita la quarta commissione Sanità e politiche sociali della Regione

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 PRATO. Tappa pratese della quarta commissione "Sanità e politiche sociali" del consiglio regionale in vista della stesura del Piano sanitario e sociale integrato regionale 2011-2015. Un piano che, probabilmente, verrà approvato a fine 2011 e quindi con un anno di ritardo rispetto al previsto. La commissione, presieduta da Marco Remaschi, ieri mattina è stata ricevuta dal direttore generale dell'Asl 4, Bruno Cravedi, e dai vertici dell'azienda sanitaria. In mattinata la commissione ha visitato il Dipartimento della prevenzione in via Lavarone e la Rsa Narnali col suo giardino Alzheimer. Sopralluogo lampo anche al cantiere del nuovo ospedale. Su richiesta esplicita del vicepresidente Stefano Mugnai (Pdl) la commissione ha compiuto anche un breve giro all'interno del Pronto soccorso recentemente ristrutturato. Nel pomeriggio si è tenuto l'incontro le istituzioni, associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ordini e collegi professionali del territorio dell'Asl 4.  Il senso della giornata pratese è stato riassunto dal presidente Remaschi (Pd): «E' nostra intenzione svolgere un ruolo di indirizzo e di stimolo dell'attività della giunta. Abbiamo la consapevolezza che la sanità toscana sia di ottimo livello ma in futuro occorrerà trovare un punto di equilibrio fra le attese dei cittadini e le risorse finanziarie, sempre più ridotte, in modo comunque da migliorare gli standard qualitativi. Non si tratterà però di immaginare una semplice riduzione delle spese (farmaceutica, diagnostica, accesi impropri al Pronto soccorso) ma di pensare ad una sanità diversa. L'idea che deve passare è quella che non si potrà avere tutto da tutte le parti ma che occorrerà privilegiare le scelte di area vasta facendo, di volta in volta, emergere le eccellenze delle singole aziende sanitarie». «Nostro compito - ha aggiunto il presidente Remaschi - sarà quello di avanzare proposte ma anche quello di esercitare un'attività di controllo e monitoraggio nei prossimi anni in modo da intervenire ove sia necessario».  Il consigliere Marco Carraresi (Udc) ha posto l'accento sul problema del sottofinanziamento dell'Asl rispetto ai reali fruitori dei servizi: «La comunità cinese conta almeno 15mila persone che non risultano anagraficamente ma che in concreto beneficiano dei servizi. E questo significa per l'Asl disporre di 20 milioni di euro in meno in bilancio». Maria Luisa Chincarini (Idv) ha esortato, in generale, ad una maggiore razionalizzazione della spesa e ha sferrato un attacco alla «casta dei bruocrati che mette i bastoni fra le ruote ai medici». Mugnai, ritenendo che «il modello della sanità toscana non regge più, e non solo per il caso Massa», ha invitato gli assessori regionali Scaramuccia e Allocca a mostrare «coraggio» nel nuovo piano sanitario. Il direttore generale Cravedi, avendo presenti alcune suoi servizi di prima qualità (oncologia neonatologia, oculistica e otorino), ha auspicato che Prato possa essere «un laboratorio di sperimentazione e innovazione regionale per rispondere in maniera sempre più adeguata e appropriata ai nuovi bisogni di salute».

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