Sicurezza
Il comitato "2 sì per l'acqua" chiede una corretta informazione
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Il presidio ieri mattina davanti alla prefettura 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il comitato 2 sì per l'acqua è preoccupato per la mancanza d'informazione corretta che i mezzi di comunicazione dedicano al referendum del prossimo 12/13 giugno. «Stanno passando dei messaggi errati - spiega Rita Biancalani tesoriera del comitato pratese - innanzitutto perché la legge sul nucleare posticipa il problema di un anno, mentre il quesito chiede l'abrogazione, inoltre la creazione di una community per il controllo delle società private che gestisco l'acqua, oltre ad essere inutile, non ha nulla a che fare con il quesito oggetto del referendum». Il primo quesito, infatti, chiede l'abrogazione dell'art 23 della legge 133/2008 e successive modifiche che di fatto consegna al mercato i servizi idrici, il secondo che riguarda l'art. 154 del codice dell' ambiente, permetterebbe se vincesse il fronte del si di evitare che vengono fatti profitti sull' acqua. Per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica ieri mattina un presidio di venti persone ha consegnato al Prefetto di Prato, in qualità di organo territoriale del Governo, un appello a farsi garante per la cittadinanza affinché sui referendum, ed in particolare sui due quesiti che chiedono di abrogare la privatizzazione della gestione dell'acqua, sia fatta una corretta informazione, per permettere ai cittadini di esercitare il loro diritto di voto. «Si tratta - ha sottolineato Biancalani - della tutela della nostra democrazia». A. A.
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