Il Tirreno

Prato

Rapina con un fucile a canne mozze

Alessandro Pattume
I carabinieri prendono i registratori di cassa. Nelle foto piccole le commesse del supermercato
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I carabinieri prendono i registratori di cassa. Nelle foto piccole le commesse del supermercato

Entrano nel supermercato Jay Jay May e puntano l'arma contro le commesse

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 MONTEMURLO. Rapina lampo a Bagnolo. Nella tarda mattinata di ieri due uomini sono entrati nel supermercato cinese "Jay Jay May" di via Di Vittorio indossando il casco e brandendo un fucile a canne mozze. Un minuto appena per arraffare più di 4mila euro e poi darsi alla fuga in moto.  Poco dopo mezzogiorno, quando nel supermercato cinese di via Di Vittorio non c'era che una manciata di clienti, due uomini in jeans, giubbotto scuro e casco ben calzato in testa si sono presentati all'ingresso imbracciando un fucile a canne mozze. «E' durato solo un minuto, forse anche meno - raccontano più tardi le commesse del negozio - sono entrati all'improvviso, hanno preso i soldi e sono subito scappati via». D'altronde le casse del piccolo supermercato dall'insegna bianca e azzurra si trovano ad appena un paio di metri dall'ingresso. Dentro e fuori in un minuto, i rapinatori si sono poi dati alla fuga su una moto di grossa cilindrata e le tasche gonfie d'un bottino superiore ai quattromila euro. Nelle due casse del "Jay Jay May" hanno lasciato solo gli spiccioli, i pezzi da cinque e euro e qualcuno da dieci dimenticato nella fretta.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Montemurlo, sentendo il titolare, le dipendenti e un uomo di Montemurlo presente nel supermercato al momento della rapina. Soprattutto, i militari hanno preso visione della registrazione della telecamera di sorveglianza puntata proprio sulle casse e sull'uscita del negozio. Ed è qui che hanno trovato una vera e propria sorpresa. Si sono infatti accorti che uno dei due rapinatori non indossava i guanti. Così il registratore di cassa nel quale ha arraffato l'incauto rapinatore è stato sequestrato e portato via per i rilievi del caso.  «Io non c'ero, ero a un matrimonio a Prato - racconta il titolare del negozio, un giovane cinese non vuol dire il proprio nome - ma mi hanno chiamato subito dopo la rapina e appena sono arrivato ho trovato le dipendenti scosse e le casse vuote: ho chiamato subito i carabinieri».  Calmo ma non certo sereno, il titolare del "Jay Jay May" trova il tempo di stupirsi anche della modalità della rapina. «Non capisco perchè fare una rapina all'ora di pranzo - dice candido - a sera, cioè a chiusura e specialmente di sabato, ci sarebbero stati molti più soldi nelle nostre casse».  Il "Jay Jay May" è il primo vero supermercato cinese sbarcato a Montemurlo. Vende di tutto, dalle scarpe ai detersivi passando per i fiori secchi e la biancheria intima a prezzi stracciati.  Aperto lo scorso autunno lungo la strategica Nuova Montalese, ha immediatamento riscosso un certo successo tra i montemurlesi e non solo.

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