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Prato

Fedora, in vendita la casa vip

Uno spaccato di via Tornabuoni a Firenze
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Uno spaccato di via Tornabuoni a Firenze

Sul mercato l'appartamento da 6 milioni in via Tornabuoni

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 PRATO. A gestire la vendita degli immobili della società Arna della famiglia Nardi sarà un professionista incaricato dal concordato. Tradotto la gestione dei realizzi passerà sotto il controllo del commissario e quindi del Tribunale. Si dovranno trovare 11 milioni di euro per finire di pagare i creditori.  E' con il ricavato della vendita degli edifici e delle fabbriche intestate all'immobiliare di famiglia (o di parte di essi) che si andrà a colmare il buco fatto dalle società del Gruppo Fedora andate a concordato. Un coinvolgimento che arriva in virtù della garanzia inserita nella procedura concordataria al momento della presentazione.  In questi ultimi anni l'immobiliare non è riuscita a vendere, anche per la situazione difficile del mercato, e quindi tenterà di farlo un esperto del settore.  Il fiore all'occhiello delle proprietà dell'immobiliare che dovrà andare a soddisfare i creditori chirografari (i dipendenti sono già stati liquidati con risorse trovate dai soci di Fedora dopo una serie di rinvii) sarà con ogni probabilità un appartamento, in un palazzo antico, della prestigiosa via Tornabuoni (nei pressi di piazza Santa Trinita), che da solo - in base alla stima effettuata - coprirà quasi la metà della garanzia totale. Un appartamento, piuttosto grande, che si trova in uno dei più prestigiosi palazzi della strada fiorentina.  Il professionista, il cui nome non è ancora stato reso noto (il commissario giudiziale Paolo Bastia ha segnalato al Tribunale un geometra fiorentino), dovrà però occuparsi della vendita anche di altri immobili, perlopiù capannoni industriali che si trovano nel distretto pratese. Su questi la selezione di quelli più appetibili sul mercato sarà un po' più complessa perché una parte, quelli di via Albano Laziale ad esempio, sono gravati da leasing.  «I soci della società immobiliare - spiega il commissario - non potranno più con questo atto agire indipendentemente nonostante Arna sia una società che non fa parte dei concordati ma attraverso gli organi del concordato. Il professionista potrà seguire le trattative per la vendita degli immobili e confrontarsi con il concordato e sarà sottoposto al controllo del commissario e del giudice. Un nuovo procedimento che non è formale ma sostanziale perché farà gestire i realizzi a un professionista terzo».  Una decisione presa anche per snellire le procedure (lo statuto di Arna è in caso di gestione di compravendite piuttosto rigido) e garantire maggiormente i creditori anche alla luce del fatto che liquidatore di Fedora è stato nominato l'imprenditore, ex titolare, Piero Nardi che sarà affiancato dallo studio Comparini, il team di professionisti che a suo tempo presentarono il concordato. I.R.

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