Gioco
Un piatto unico nel panino La rivoluzione del mangiare di due imprenditori pratesi
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I soci del nuovo bar Alessandro Pugi, Pietro Marteddu e Tommaso Magni Trentenni, e con esperienze nel tessile, si uniscono al re dei bar e aprono un nuovo locale a Calenzano che unisce novità e tradizione
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PRATO. Il panino, preparato con prodotti freschi e della tradizione toscana, è il piatto su cui scommettono i pratesi Alberto Pugi (ex perito chimico tintore) e Tommaso Magni (enologo e perito tessile), due giovani imprenditori che hanno deciso di "riciclarsi" in un progetto nuovo come quello dell'apertura di un nuovo bar. Con loro, in quest'avventura, è sceso in campo anche Claudio Pecchioli (socio del locale Tuttobene) che metterà a disposizione tutta la sua esperienza. Proprio al loro socio "senior" i due giovani hanno deciso di rendere omaggio inaugurando (oggi pomeriggio dalle 17 alle 20), in piazza Gramsci a Calenzano, il nuovo Barsport. «Si chiamava così il primo locale aperto da Pecchioli quando cominciò a lavorare nel settore della ristorazione- spiega Magni - fare una società insieme è stata una bella occasione alla quale non abbiamo saputo rinunciare. Lui porterà l'esperienza, noi tanto entusiasmo». Investire in un progetto nuovo è stato un passo quasi naturale per Alessandro (30 anni) e Tommaso (29) nonostante gli anni dedicati al tessile. «Dopo aver lavorato un po' di tempo nel lanificio di mio padre, mi sono laureato in enologia e ho fatto il consulente per qualche anno - racconta Tommaso - quella di aprire un locale era un'idea che avevo in mente da un pezzo, così insieme ad Alessadro che, complice la crisi ha deciso di lasciare il suo impiego in tintoria, ci siamo dedicati a questo nuovo progetto. Del resto è nelle caratteristiche di noi pratesi essere polivalenti, bisogna avere il coraggio di riciclarsi, proprio come si faceva un tempo con la lana. Questo è solo l'inizio perché ci sarà tanto da imparare e da lavorare». La particolarità del locale sta proprio nella formula della cucina: non piatti caldi, ma ricette della tradizione che trovano sintesi in un panino. Scorrendo con l'indice le proposte del menù, tra le più singolari spiccano il panino alla carbonara, (ovviamente preparato con l'uovo) il panino pecorino e baccelli, e quello con salame e fichi. «Il tutto seguendo la filosofia della filiera corta e utilizzando solo prodotti freschi da consumare nell'immediato - continua il giovane socio - Il nostro obiettivo è quello di farci apprezzare dalla clientela proprio per questo. Vogliamo promuovere un nuovo modo di mangiare bene con le pietanze tipiche della casa, come le torte e il pane, rivisitate in chiave moderna». La particolare attenzione alla ricerca del prodotto e alla qualità è evidenziata anche dalla scelta di produrre tutto internamente. «Sono circa 200 metri quadrati di locale con un laboratorio che fa forno e da pasticceria - prosegue - complessivamente ci lavoreranno 6-7 persone. Il nome Barsport vuol essere un richiamo al passato, alle tradizioni e alle nostre radici, ma con una sinergia equilibrata con la modernità del design interno. Inoltre - conclude - non sono dimenticate le nostre esperienze tessili, infatti sono presenti nell'arredamento richiami all'ambiente laniero».
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