Il dolore
«Il Creaf non è un pozzo senza fondo»
Valentina Ceccatelli
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Ilaria Bugetti Il Pd difende il Centro di ricerca dagli attacchi dell'opposizione
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PRATO. «Siamo tranquilli sugli investimenti e sui numeri - dice Ilaria Bugetti, segretaria del Partito Democratico pratese - ed abbiamo fugato i dubbi rispetto all'idea che il Creaf sia un pozzo senza fondo». Il Pd pratese si esprime nuovamente sulla vicenda del Creaf, ribadendo la sua volontà di andare avanti nel progetto: «Il Creaf è un progetto partito anni fa, ed è un grosso progetto. E, come tutti i grossi progetti, ha due problemi fondamentali - continua Bugetti - i tempi di realizzazione sono lunghi e, come tutte le novità, non ne verrà capita l'utilità finchè non entrerà in funzione. Prato è una città laboriosa, abituata a vedere realizzato tutto e subito, e a poterne godere i frutti: questo non è il modo corretto di vedere la situazione del Creaf, che p un investimento per il futuro della città a lungo termine». Le polemiche sul Creaf, il futuro centro di ricerca che dovrebbe unire eccellenze ed innovazione, non si sono mai placate: sono di soli 9 giorni fa le dichiarazioni di Matteo Santini, capogruppo della Lega Nord Pratese, e Cristina Attucci, capogruppo Pdl in Provincia, che definiscono il Creaf come una mera operazione immobiliare senza veri e propri risvolti concreti. «Il Creaf è un'iniziativa importante ed è stata attualizzata ai problemi odierni di Prato e provincia - dice ancora Bugetti - rappresenta la città di domani, c'è già una lunga lista di soggetti interessati a partecipare che rischiamo di perdere se non si comincia subito con la gestione. Qui, o facciamo gli immobiliaristi o pensiamo al futuro: in tutte le città europee c'è un centro di ricerca, che serve a spingere l'economia e il lavoro. Il Creaf non si occuperà solo del tessile, ma anche di altre innovazioni e tecnologie che potrebbero aiutare a diversificare l'offerta lavorativa e a riaprire il mercato del lavoro. Sono arrivati i fondi del Cipe, che prima di concederli fa moltissimi controlli, abbiamo il sostegno della Regione, e la Provincia si era volontariamente sottoposta, nel 2008 al controllo della Corte dei conti; per non parlare della delibera del 2008 in cui maggioranza e opposizione, all'unanimità, dichiararono che il Creaf era un punto d'eccellenza da portare avanti. Quella struttura potrebbe ospitare l'unione fra università, aziende d'eccellenza pratesi, innovazione tecnologica e ingegneri che lavorino per l'ambiente».
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