Sicurezza
I sindacati scrivono ai pratesi «La città si unisca sul tema del lavoro»
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Cgil, Cisl e Uil scrivono una lettera alla città per il 1º maggio: Festa del lavoro. Del lavoro, dei lavoratori e non dei sindacati: questa è la prima ragione per cui scriviamo insieme, nonostante le diversità di valutazione che ci sono fra le nostre organizzazioni. Ma anche perché, a Prato, siamo riusciti a restare uniti e questo ci ha consentito di difendere meglio i lavoratori. La seconda ragione che ci spinge a muoverci unitariamente è Prato, la sua situazione in generale, il degrado economico in particolare. La città vive oggi una realtà dura per chi lavora, ma anche più dura per chi il lavoro lo ha perso o si appresta a cominciarlo adesso. I giovani soprattutto vivono una situazione grave e difficile. Di questo dobbiamo farci carico tutti: occorre costruire un progetto che dia speranza alle nuove generazioni. E' una situazione non solo locale, che riguarda tutta la nazione, ma che a Prato conosce punte di difficoltà altissime, più che altrove nel Paese. Il momento di ripresa del tessile non è certo sufficiente a recuperare, da solo, le rovine prodotte da anni ed anni di crisi. Per questo chiediamo alla città di unirsi tutta, in questo 1º maggio, intorno al mondo del lavoro, il lavoro per unire il paese. Perché vogliamo credere a un rilancio di Prato. Perché pensiamo ancora, nonostante tutto, che un futuro è possibile. Manuele Marigolli, Stefano Bellandi, Angelo Colombo Segretari generali Cgil, Cisl e Uil
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