Il dolore
Cgil, Cisl e Uil insieme, per i lavoratori del distretto
Diego Blasi
Una festa del lavoro in tempo di crisi con l'amaro in bocca. Comizio del regionale Gramolati
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PRATO. Il lavoro inteso come valore, come elemento di coesione sociale, che unisce; il lavoro al centro di tutto. Nell'anno del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, sono questi gli imperativi che fanno da cornice alle celebrazioni del Primo Maggio, la festa dei lavoratori, che da sempre nella nostra città vede uniti tutti e tre i maggiori sindacati, Cgil, Cisl e Uil. «Nonostante le differenze che vi sono fra le nostre organizzazioni - spiega il segretario generale Cgil Prato, Manuele Marigolli - come ogni anno siamo riusciti a restare uniti per difendere meglio i lavoratori». «Questo Primo Maggio - prosegue - avrà un sapore un po' diverso. È difficile immaginare la festa dei lavoratori in un contesto in cui il lavoro manca, in cui le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese ma soprattutto, in un momento in cui le giovani generazioni vivono una situazione drammatica, contraddistinta da un futuro precario e da poche speranze». Della stessa idea anche il segretario generale della Cisl Stefano Bellandi: «Abbiamo una responsabilità verso le future generazioni - dice - tutti devono collaborare; occorre costruire un progetto di lungo respiro per questo paese. Una società che non coinvolge i propri giovani nel suo percorso di crescita non ha futuro». La questione giovanile rimbalza un po' in tutti gli interventi, anche Mauro Fabbri, esponente della segreteria Uil, mette al centro la necessità di dare un "futuro ai nostri figli", in una città che "non deve esultare per la piccola ripresa del tessile", che non può dare garanzie sufficienti "per recuperare le rovine prodotte da anni e anni di crisi". In tutta la provincia ci saranno iniziative. A Prato, la giornata inizierà alle ore 9 con la S. Messa in Duomo a cui in rappresentanza del Comune parteciperà l'assessore Ballerini, proseguirà con il corteo per le vie cittadine, culminando poi in Piazza Duomo con il comizio conclusivo del segretario generale Cgil Toscana Alessio Gramolati.
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