Il Tirreno

Prato

Carceri, è il monumento che divide

Cri.Or.
Un’immagine della piazza come è oggi: auto e disordine
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Un’immagine della piazza come è oggi: auto e disordine

Presentato in commissione il progetto di riqualificazione della piazza

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 PRATO. Semplice ma efficace. E' il progetto di riqualificazione di piazza delle Carceri che ieri mattina l'assessore alla Mobilità Roberto Caverni ha presentato alla commissione consiliare 3, presieduta da Federico Tosoni e alla quale ha partecipato anche il presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti. Un progetto firmato dall'ingegnere Rossano Rocchi e dall'architetto Alessandro Malvizzo che prevede, per l'attuazione, due proposte e due fasi.  I progetti. Che in buona parte si conoscono già: la diminuzione delle piazzole di sosta del parcheggio attuale con il contestuale riordino della piazza (eliminazione dei pioli e della pensilina del bus) e allargamento dei marciapiedi (fino a quattro metri e mezzo quello lato negozi) così da lasciare solo la "stecca" centrale alle auto e al passaggio di macchine e mezzi pubblici, ma con spazio sufficiente per passeggiare e collocare tavolini da una parte e dall'altra della piazza. E la soluzione radicale che prevede la completa pedonalizzazione della piazza con il rifacimento della pavimentazione (in pietra), l'eliminazione del parcheggio e dell'attraversamento. Questa soluzione, inoltre, prevederebbe anche la modifica dell'accesso al Castello che tornerebbe più simile alle origini: eliminando il muro all'ingresso che nasconde alla vista le due rampe di scale laterali, ma a verde e con ingresso diretto.  Procedere con cautela. Presentazione cauta quella dell'assessore Caverni che ha comunque ribadito la volontà dell'amministrazione di procedere per gradi: prima con l'eliminazione degli arredi impropri, poi con i nuovi marciapiedi e con - si tratta della proposta B - la collocazione lungo tutto il perimetro dell'area di fronte all'ingresso del Castello dell'Imperatore (allargata fino alla direttrice degli scalini laterali della basilica delle Carceri e arredata con panchine e sedute) di piccoli dissuasori, per impedire una volta per tutte i parcheggi selvaggi.  Via i bus. Spiegate ai commissari anche le nuove ipotesi di viabilità e attraversamento. Il progetto prevede l'eliminazione - in ogni caso - del passaggio della Lam Verde da piazza delle Carceri: da via Convenevole arriverà in piazza San Domenico per poi tornare indietro verso Narnali. Se il restyling della piazza si fermerà all'ipotesi di riordino e con la sola diminuzione del numero dei parcheggi, alle Carceri continuerà a passare (ma non a fermarsi) la lam Blu. La sosta verrà spostata di pochi metri, dove è anche oggi, di fronte alla materna Caritas. Se invece si riuscirà a partire con la pedonalizzazione delle Carceri sparirà anche la Lam Blu. «Ma è una soluzione - ha fatto presente l'assessore - sulla quale si deve ben riflettere». Perchè, in questo caso, una buona fetta del centro storico resterebbe senza servizio di bus. La trasformazione radicale del tragitto della Lam Blu partirebbe con l'inversione del senso di marcia in via Banchelli. Oggi la Blu da piazza San Domenico percorre via Convenevole, via di Vergaio, via della Sirena, raggiunge piazzetta Lippi, imbocca via dei Tintori e sfocia alle Carceri. L'alternativa prevederebbe da San Domenico, via Rinaldesca, via Banchelli, piazza San Francesco, viale Piave.  Il "nodo" monumento. In entrambi i progetti, quello "light" o quello "strong", il monumento ai caduti dovrebbe traslocare: per lasciare spazio alla piazza e per consentire, nella prima delle ipotesi, qualche metro in più di spazio alla "stecca" delle piazzole di sosta. Una questione nella quale è stata coinvolta anche la Soprintendenza. Che ha già dato parere favorevole allo spostamento del monumento da una piazza nella quale, in poche decine di metri, convivono due tesori preziosi: il castello federiciano e la basilica con la facciata del Sangallo. Ne ha vietato la ricollocazione in piazza Mercatale per le stesse ragioni per le quali ha dato l'ok al trasloco dalle Carceri e ha ufficiosamente apprezzato l'ipotesi di spostare il monumento dietro la Casa della Memoria in piazza San Marco. Ed è qui che è sorto il "nodo". Il centrosinistra di spostare il monumento ai caduti non vuole sentire parlare. «All'assessore - spiega Maurizio Calussi, consigliere Pd - chiediamo più coraggio: di non procedere con il riassetto della piazza per gradi, ma di andare a una pedonalizzazione immediata. E se anche secondo la Soprintendenza il monumento ai caduti non è opera adeguata ai livelli architettonici della Carceri - prosegue - proponiamo di avviare una discussione sulla possibilità di andare alla relizzazione di un nuovo monumento, magari più piccolo, certamente più bello, ma da lasciare dov'è». La collocazione nelle aree individuate (resta sul tavolo l'ipotesi di piazzetta Cesare Guasti) «sminuisce - conclude Calussi - il valore simbolico del monumento».

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