Il Tirreno

Prato

«Manovra deludente e senza progetti»

Il capogruppo Pd Massimo Carlesi
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Il capogruppo Pd Massimo Carlesi

Carlesi: «Siamo preoccupati». Giardi rilancia il fondo di solidarietà

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 PRATO. Il gruppo Pd boccia il consuntivo 2010. «Doveva essere il primo bilancio dell'amministrazione Cenni con investimenti importanti per dare il senso del nuovo corso e invece è piatto e deludente». Massimo Carlesi, presidente del gruppo, non risparmia critiche. «Negli investimenti si sono limitati a finanziare quanto messo in cantiere dalle precedenti giunte. E questo significa non dare risposte alle esigenze della città. Poi all'improvviso spunta un avanzo di amministrazione di 5 milioni». Conclusioni: «Siamo preoccupati perché di fronte a un fase che necessita di progetti forti di sviluppo e innovazione, la giunta si presenta con un consuntivo piatto». E' Enrico Giardi a rilanciare due proposte. «Si tratta di un bilancio di conservazione che non riesce a conservare soprattutto nella capacità di investimento». I numeri parlano chiaro: su una previsione di spesa di 64 milioni, ne sono stati investiti 32. «Sono mancate scelte e una lettura della città». «Avevamo proposto - ha continuato - di mettere in piedi uno strumento per affrontare la crisi, che testimoniasse un impegno immediato: un fondo di solidarietà per aiutare le famiglie. Avevamo anche sostenuto che c'era la possibilità, guardando nelle pieghe del bilancio, di trovare 4,5 milioni. Ci è stato risposto che i soldi non c'erano. E invece avevamo ragione noi. Oggi riproponiamo di costituire il fondo per progetti mirati, con la parte non impegnata dell'avanzo». Giardi ha anche riproposto un documento bipartisan contro i vincoli del patto di stabilità. «Perché è assurdo che lì rientrino i fondi per gli alluvionati del Calice». Infine gli investimenti: «Se si cassano quelli precedenti - ha concluso - come il polo espositivo o la tramvia di superficie se ne propongono altri. Ma con questa giunta non è successo». Sempre sugli investimenti è intervenuta Cristina Sanzò: «Un'amministrazione che mette in cantiere progetti solo dopo aver trovato i soldi è destinata a non fare nulla. Prima si fanno le scelte strategiche poi si cercano i fondi». Infine Roberto Mennini che ha criticato la decisione di suddividere gli oneri di urbanizzazione (7 milioni 280mila) tra investimenti e parte corrente. «Usiamoli - ha detto - per finanziare progetti e fondo di solidarietà».

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