Il Tirreno

Prato

La relazione: alienazioni da monitorare

I sindaci revisori: «Poco visibile la realizzazione delle opere pubbliche»

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 PRATO. Sono tante le osservazioni che il collegio dei sindaci revisori (Marco Palazzeschi, Antonio Biagini e Giorgio Saya), pur dando parere favorevole all'approvazione del rendiconto 2010, hanno sollevato nella relazione. La prima delle quali riguarda la rendicontazione delle spese per gli investimenti. I sindaci rilevano che «il percorso intrapreso nel rendere più immediatamente apprezzabile la dinamica dell'effettiva realizzazione delle opere pubbliche non è stato, a oggi, realizzato». Il collegio giudica «improcrastinabile attrezzare strumenti di monitoreaggio delle informazioni circa lo smaltimento dei residui passivi per spese di investimento».  Un'altra criticità evidenziata riguarda le dismissioni. I numeri, un'altra volta, parlano chiaro: sono state effettuate alienazioni di beni per 1 milione 931mila euro contro una previsione di 13 milioni 897mila. I sindaci revisori sottolineano come già nella relazione dell'anno scorso si chiedesse cautela.  «La situazione relativa al consuntivo 2010 - scrivono - ha confermato da una parte che gli interventi procrastinabili sono stati rinviati e dall'altra che l'ente ha dovuto ricorrere a nuovo indebitamenteo per sostenere gli interventi indifferibili». Il collegio ha quindi reiterato le raccomandanzioni: «Migliorare ulterioremente gli strumenti gestionali che possano rendere più spedito il raggiungimento degli obiettivi; meglio valutare in sede di bilancio di previsione la copertura degli investimenti con alienazioni». Un passaggio su Asm e Tia. Secondo i revisori una procedura più corrette sarebbe quella di scorporare i costi effettivi dei servizi di Asm dalle entrate complessive della Tia (trasferite alla partecipata) «anche per un maggior controllo - concludono - sui costi della società».

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