Il Tirreno

Prato

I pensionati vogliono contare di più

Barbara Burzi
Oggi in tutta Italia è la “Giornata del pensionato”
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Oggi in tutta Italia è la “Giornata del pensionato”

L'appello lanciato dal sindacato Cupla (artigiani e commercio)

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 PRATO. Il ruolo di "consumatore" comincia a stare un stretto al popolo dei pensionati che rivendica una funzione più attiva all'interno della società. Di fronte all'aumento della popolazione anziana sul territorio e delle difficoltà con cui essa è costretta a fare i conti per condurre una vita digitosa, Il Cupla (Comitato unitario pensionati del lavoro autonomo) lancia un grido d'allarme.  Per esprimere questo disagio il Cupla, che rappresenta 5 milioni di pensionati a livello nazionale e 15mila a livello provinciale, ha indetto per oggi il "Pensionato day", una giornata di mobilitazione che si terrà alle 9,30, nell' auditorium della Camera di Commercio di Livorno e contemporanemente in tutte le regioni d'Italia. «Rappresentiamo quel 20% della società che non vuole più essere relegato a un ruolo passivo di consumatore - dichiara Riccardo Gori, presidente provinciale del Cupla -soprattutto perché nella maggior parte dei casi noi anziani svolgiamo la funzione di erogatori di servizi per la famiglia. Anche per questo, siamo a rivendicare maggiore partecipazione alla vita sociale della città e chiediamo di essere consultati, in quanto portatori di proposte, nell'interesse complessivo della società e del futuro dei giovani del paese».  Al Cupla aderiscono le associazioni dei pensionati di Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti.  «E' una sorta di rete imprese pensionati locale - spiega Leonardo Angeletti di Cna Pensionati - una reltà che esiste da tanti anni a livello nazionale, della quale entreranno presto a far parte anche le associazioni degli agricoltori. Con questa iniziativa i pensionati vogliono lanciare un messaggio forte alle istituzioni per denunciare il disagio in cui versano oramai numerosi anziani, in molti casi costretti a vivere ai limiti della sopravvivenza». Tra i maggiori problemi denunciati da questa fascia di cittadini ci sono la riduzione del potere d'acquisto delle pensioni, l'azzeramento del fondo per la non autosufficienza e i tagli ai finanziamenti per le politiche sociali. «Il Cupla chiede una politica sociale che tenga conto dell'aumento della popolazione anziana sul territorio - continua Angeletti - e valuta che sia necessario mettere in campo politiche sociali adeguate, che vedano i pensionati partecipi delle scelte riguardanti il futuro della città».  In particolare, è sui temi del welfare e della semplificazione che i pensionati, tramite la voce delle associazioni, vogliono dare il loro contributo. Tra le proposte che andranno a fare a livello provinciale c'è una politica della casa che sia «a misura di anziano» (ovvero priva di barriere architettoniche e con un'edilizia moderna per accogliere i non più autosufficienti); oltre a quella di un convolgimento delle associazioni dei pensionati in tutte le fasi decisionali, con particolare riferimento al tema dei bilanci comunali, della Società della salute e della nuova organizzazione dei servizi sanitari a seguito dell'entrata in funzione del nuovo ospedale del 2012. Il comitato lancia infine un appello agli enti locali: «Se le risorse diminuiscono e le esigenze aumentano, definiamo insieme gli obiettivi del futuro».

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