Il Tirreno

Prato

L’assessore Ballerini: «Meno spese non significano meno servizi ai cittadini»

Difesa la linea del rigore

La giunta comunale Il sindaco Cenni al centro
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La giunta comunale Il sindaco Cenni al centro

Il consuntivo 2010 passa a maggioranza in consiglio

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 PRATO. «Il consuntivo è l'atto finale del processo di programmazione che ha origine nel bilancio di previsione, la fase che ci consente di valutare l'economicità della gestione dei servizi e l'efficacia dell'azione amministrativa». Così è iniziata la relazione sul bilancio consuntivo 2010 - passato a maggiornza ieri in consiglio - dell'assessore Adriano Ballerini. A fronte di una previsione di entrate di 240 milioni, le risorse effettivamente incamerate sono state pari a 219 milioni, con uno scostamento di 21 milioni e 700mila.  Circa le uscite, previste sempre in 240 milioni, gli impegni assunti dal Comune sono stati di 214 milioni, facendo così registrare una differenza di 26 milioni. «Dalla combinazione dei due scostamenti - ha spiegato - è emerso un avanzo di 4milioni 990 mila euro». «Sarebbe fuorviante - ha aggiunto Ballerini - collegare la minore spesa del Comune con una minore offerta di servizi». In difesa dell'avanzo di amministrazione che tante perplessità ha suscitato è intervenuto anche il sindaco Roberto Cenni: «E' la dimostrazione - ha detto - della grande oculatezza con la quale abbiamo amministrato lo scorso anno, ben consapevoli che nel 2011 saremmo andati in contro ad una riduzione dei trasferimenti statali nell'ordine di 5,8 milioni e che per mantenere il medesimo livello qualitativo e quantitativo di servizi avremmo dovuto avere le spalle ben coperte. Un rigore che dovremo mantenere anche per l'anno in corso, visto che nel 2012 subiremo un'ulteriore riduzione di trasferimenti statali per circa 2 milioni». E sugli investimenti Cenni non ci sta alle accuse di poco coraggio. «Gli esempi di cattivi e infruttuosi investimenti si sono sprecati in passato e quando si intende creare un contenitore, penso ad esempio al polo espositivo, prima si deve avere ben chiaro il contenuto e le effettive potenzialità produttive. Pensiamo piuttosto - ha aggiunto - a risolvere la strozzatura del Soccorso sulla Declassata dato che finalmente la Regione l'ha riconosciuta come strada di interesse interprovinciale». Idee chiare - ha affermato Cenni - sui progetti futuri: «Stiamo lavorando per risolvere il nodo dell'ex ospedale per il quale, se non fossimo intervenuti, l'amministrazione rischiava di pagare 50 milioni all'Asl. Dobbiamo intervenire sul fronte dell'edilizia sociale perché Prato si ritrova con appena 1.400 alloggi e ne saranno realizzati oltre 320 entro il termine del mandato. Tra gli obiettivi principali - ha continuato - poniamo la riapertura del Museo Civico, l'ampliamento del Pecci e implementazione dei trasporti ferroviari con Firenze». Un passaggio sulle società partecipate: «Che non possono - ha concluso Cenni - agire senza che il socio Comune possa intervenire concretamente sulle loro attività attraverso i Cda».  E' stato il presidente della Commissione Bilancio Alessandro Giugni, a ribadire che «un avanzo di amministrazione di 5 milioni non significa minori risorse per i cittadini, come più volte affermato dall'opposizione». Mentre per il presidente del gruppo Pdl Roberto Baldi: «La correttezza gestionale non passa attraverso l'esaurimento delle risorse di bilancio ma attraverso capitoli di sana economia e vigilanza sui settori».

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