Il Tirreno

Prato

Associazioni puntano sul centro

Maria Lardara
Alessandro Venturi
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Alessandro Venturi

Trasferimento in arrivo per Slow food e Legambiente

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 PRATO. Non solo nuovi negozi e attività commerciali rinascono dalla polvere dei tanti fondi sfitti che fanno ancora capolino tra i palazzi storici del centro. Questa volta però ad animare di vivacità un pezzo della città dentro le mura è l'iniziativa di due "big" dell'associazionismo locale legati a importanti riferimenti nazionali, che hanno a cuore la tutela dell'ambiente e la cultura sostenibile del cibo. E che a breve faranno i bagagli perché tutte e due hanno deciso di trasferirsi in centro storico, a due passi l'una dall'altra.  Si tratta di Slow Food e Legambiente: la prima è prossima a lasciare la sede di via Alessandria al Soccorso per prendere casa in via San Iacopo (il fondo si trova tra la copisteria "Eliografia pratese" e la Pubblica Assistenza) mentre Legambiente traslocherà da via del Rossellino per spostarsi in via Tinaia 15, nell'ex sede di Forza Italia. Un doppio trasferimento che si completerà entro l'estate.  Si parte a maggio con l'inaugurazione di Slow Food, mentre Legambiente conta di varcare la soglia del nuovo locale il prossimo primo luglio. Simili le ragioni che hanno spinto le due associazioni a mettere radici in centro. «Per Slow Food - spiega il tesoriere Alessandro Venturi - questa scelta equivale ad avvicinarsi a un luogo dove abbiamo sempre lavorato, dai tempi della partecipazione dalla Prato Estate alle iniziative estive in piazza Lippi. Al centro storico comunque la sede operativa di un'associazione di prestigio si presta meglio».  Qui, in questo fondo di centro metri quadri preso in affitto in via San Iacopo (il proprietario dello stabile è l'ordine religioso dei Carmelitani Scalzi), si farà vita associativa a 360 gradi perché al seguito di Slow Food entreranno Arci Ragazzi, il Centro di educazione del gusto e il gruppo di aiuto-aiuto psichiatrico "Il Carro", già operativi in via Alessandra. «Uno dei vantaggi offerte dalla nuova sede - anticipa Venturi - sarà anche l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti invece in quella vecchia».  Si volta pagina anche per Legambiente, un centinaio di soci a Prato, di cui il presidente Franco Di Martino promette una sede più accogliente e più fruibile per la cittadinanza, una volta che saranno terminati i lavori di ristrutturazione. «Pensiamo di tenerla aperta tutti i giorni e con la Provincia siamo in trattativa per l'installazione del wi-fi libero. La sede affittata in centro è decisamente più funzionale per le nostre attività».  Intanto fioriscono nuovi progetti targati Legambiente. In primis, quello del car sharing: si potrà viaggiare senza inquinare sulle ruote di un veicolo elettrico che l'associazione ha acquisito gratuitamente grazie a un bando del Comune di un anno fa: l'offerta era di dieci mezzi elettrici acquistati dall'amministrazione nel 2003 e dati in comodato gratuito alla società Conser del Macrolotto. «Abbiamo preso una macchina per dare gambe al nostro progetto di car sharing. Per rimettere in funzione la vettura vecchia di qualche anno fa servono 3.500 euro. Ci appelliamo al buon cuore di qualche finanziatore privato che possa poi prendere parte al progetto come utilizzatore del mezzo».

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