Il Tirreno

Prato

Sigilli della città a Beccaglia

Riccardo Tempestini
Il presidente del Pecci Valdemaro Beccaglia
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Il presidente del Pecci Valdemaro Beccaglia

Riconoscimento del sindaco al presidente del Centro Pecci

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 PRATO. Approvato ieri pomeriggio il bilancio consuntivo 2010 del Centro d'arte contemporanea Luiggi Pecci. Al termine dell'assemblea dei soci, il sindaco Roberto Cenni ha consegnato al presidente Valdemaro Beccaglia, in segno di riconoscenza per l'attività svolta, i sigilli della città. Presente alla cerimonia anche il vescovo Gastone Simoni.  In una stagione dove la cultura è la prima a subire i tagli pubblici, per un'istituzione come il Centro Pecci è sempre più difficile far quadrare i conti fra le entrate sempre in calo e le uscite sempre in salita. Fino allo scorso anno il bilancio consuntivo era sempre stato in attivo, ma per il consuntivo 2010 il segno è negativo per 62.414. euro. «Ma solo perché non sono arrivati i 150 mila euro previsti a inizio anno nel contributo del comune di Prato» spiega la dirigenza amministrativa del museo. Nel 2009 l'amministrazione comunale aveva versato 1.300mila euro, mentre nel 2010 sono stati 1.150. mila, così che al museo è mancata quella somma con cui far fronte alle spese già previste. Detto questo, scorriamo le più voci più significative, partendo dalle entrate, sempre rispetto al 2009. Gli incassi per le ingressi mostre sono rimasti stabili, circa 12.000 euro, mentre fra i contributi da altri enti pubblici sono cresciuti quelli regionali per la realizzazione del Pecci Milano, oltre ai consueti 400mila euro annui come museo regionale. Da notare che nella sezione contributi regionali c'è una voce Progetto Toscanaincontri, dove sono inserite cifre dovute a partite di giroconto, registrate anche nelle uscite, transitate sul Centro Pecci, come ente capofila. La provincia ha dato 27.700 euro, mentre quest'anno non sono invece arrivati i 3000 euro dal Ministero dei beni culturali, per chiudere con le sponsorizzazioni cresciute di 27mila euro. Per quanto riguarda le uscite, è cresciuto di 60mila euro il costo del personale fisso, in seguito agli scatti contrattuali e di livello. A questo proposito il numero dei dipendenti è di 28 addetti. Anche quest'anno il presidente Valdemaro Beccaglia e i tre membri del consiglio, Elena Pecci, Roberto Badiani e Luca Tassi, hanno rinunciato al compenso previsto.

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