Il Tirreno

Prato

Sbagliato aprire alle auto via Filippino

Una via del centro
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Una via del centro

La protesta di una residente: «Non serve certo a diminuire il degrado o a renderla più attrattiva per i turisti o per il commercio»

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 PRATO. Via Filippino non è né tra le strade degrate né è pericolosa. Assurdo pensare di riqualificarla o renderla più attrattiva facendo passare un flusso di auto continuo. E' l'opinione di una residente, Simona Olmi, che critica le proposte fatte dalla Lega e dal presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti.  «Come ho detto - aggiunge - non penso che far passare molti bus ed auto in un vicolo quale via Cironi o via Filippino possa renderlo meno degradato. Un esempio su tutti è quello di via Santa Margherita dove il traffico è intenso ma la zona continua a presentare chiari segni di degrado. Inoltre - continua - mi pare che la proposta di far passare bus ed automobili in vie strettissime pavimentate a pietre, quali via del Serraglio, via Guizzelmi e via Magnolfi, invece che in strade più larghe e asfaltate, aumenti solo il rumore e lo smog».  Simona Olmi critica anche l'allargamento della Ztl «con strade che adesso sono pedonali. La ztl a Prato non viene assolutamente controllata, quindi questo rischia di generare un flusso incontrollato di auto scoraggiando la presenza di acquirenti nei negozi del centro». «Penso che questa proposta - continua - vada contro quanto recentemente richiesto dai commercianti del centro storico al sindaco e danneggi seriamente gli esercizi commerciali in via Magnolfi, via Guizzelmi, via Filippino, via del Serraglio e via della Stufa». «Vorrei concludere dicendo che anche gli abitanti del centro di Prato dovrebbero essere tutelati e interpellati, invece di doversi far carico di continue varianti del traffico. L'unica soluzione ragionevole per agevolare il commercio e il turismo - conclude - sarebbe la pedonalizzazione del centro e l'accesso consentito ai soli abitanti. Il centro è piccolo e facilmente raggiungibile dai parcheggi situati in prossimità delle mura o alla stazione del Serraglio, dunque perchè non ridurre il costo della sosta per chi vuol venire a fare shopping in centro? Una città moderna non può prevedere un flusso di auto a pochi passi da piazza del Duomo giustificandolo come deterrente per il degrado e come incentivo per il commercio».

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di Redazione web