Il dolore
«Inaccettabile usare la gara come strumento di pressione politica»
L'altolà dei sindacati a Cenni
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E a dire al sindaco Roberto Cenni che usare la gara sul gas come strumento di pressione politica, «passando sulla testa dei 650 lavoratori di Estra», è un metodo inaccettabile; che il luogo giusto per una discussione sono «i tavoli aziendali e politici» e che è arrivata l'ora di riprendere il confronto, è stata - ieri mattina - una delegazione sindacale decisamente agguerrita formata dal segretario generale Cgil Filctem Massimiliano Brezzo, Melania Lanzi, rsu di Consiag, Felice Amelia, Uilcem e Marisa Grilli, della Filctem regionale. Uno ulteriore "stop" a una procedura «impropria» soprattutto sotto l'aspetto della tutela dei lavoratori. «Se il sindaco Cenni - è stato il commento di Brezzo - non sa dove incontrare le controparti può venire nel mio ufficio alla Cgil». Un'offerta non scartata. Cenni si è detto disponibile a una "non stop" con Consiag «così si vede chi è più disponibile» anche negli uffici di piazza Mercatale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google