Sicurezza
Pareri negativi dellantitrust, del sottosegretario Saglia e anche dellAnci
Consiag-Comune, la gara procede anche "a dispetto dei santi"
Cri. Or.
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La sede del Consiag 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Una gara che mette sul mercato la distribuzione del servizio del gas che procede ma a dispetto dei santi. Così sembra, almeno. Perché secondo un parere dell'Anci, la risposta a una interrogazione alla Camera dei deputati e la deliberazione - tanto attesa - dell'antitrust, prudenza vorrebbe che la procedura avviata formalmente dal Comune il primo aprile con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea del bando per l'affidamento in concessione, venisse almeno rallentata. L'antitrust. Nella storia infinita tra Consiag-Estra e il Comune è necessario andare con ordine. E partire dal 6 aprile scorso - notizia ufficializzata ieri - quando l'authority della concorrenza e del mercato, cioè l'antitrust, si è riunita per discutere il ricorso per abuso di posizione dominante presentato dal Comune. Vicenda che parte da lontano, quando cioè il Palazzo decise di avviare un procedimento davanti all'authority perché Consiag si era rifiutata di fornire la serie di dati tecnici sull'azienda, indispensabili però per predisporre un bando di gara completo ed esaustivo (del dicembre dell'anno scorso la sentenza del Tar della Toscana che dà ragione a Consiag). L'antitrust si è riunita per decidere sulla prima parte del ricorso, la più urgente, nella quale si chiedevano «misure cautelari (per esempio l'obbligo di consegna dei dati da parte di Consiag ndr) atte a ripristinare e mantenere condizioni concorrenziali nel mercato interessato». Il garante della concorrenza, Antonio Catricalà, ha però deliberato di «non adottare misure cautelari» e ha decretato la chiusura di almeno questa parte del procedimento perché l'entrata in vigore del decreto del ministero dello Sviluppo economico sugli ambiti territoriali (primo aprile scorso) ha rimescolato le carte. Secondo l'antitrust - stanti le previsioni del decreto - è venuto meno il presupposto dell'ipotizzato danno grave e irreparibile per la concorrenza «dovuto alla mancata indizione della gara da parte del Comune di Prato o dell'indizione di una gara priva di un set informativo completo per la predisposizione delle offerte da parte dei partecipanti». Ovvero, per semplificare, secondo l'antitrust il decreto ministeriale non può che bloccare la gara avviata dal Comune di Prato. L'istruttoria comunque prosegue per verificare se Consiag-Estra possa essere passibile di una sanzione pecuniaria. Il giudizio del governo. Ventiquattro ore dopo è arrivata la risposta del sottosegretario Stefano Saglia all'interrogazione presentata dal deputato Manuele Lanzarini. Lunga e articolata e nella quale si fa presente - nuovamente - che la ratio della legge è garantire maggiore efficienza e minori costi per gli utenti del servizio, attraverso aggregazioni; che "parcellizzare" la rete avrebbe immediatamente conseguenza sulle bollette (sotto i 300mila clienti l'autority dell'energia prevede compensazioni tariffarie del 13% in più e per qualli con meno di 50mila clienti del 22% in più); che le gare fin qui avviate (270 dal 16 dicembre 2010) «continuano ad attribuire al canone un peso elevato ai fini dell'aggiudicazione» superiori rispetto a quanto previsto dallo schema di regolamento sui criteri della gara e che - passaggio importante per Prato - nei casi nei quali la gara è stata bandita da un singolo Comune «anche se servito da una rete di distribuzione del gas che in maniera interconnessa alimenta altri comuni, rete gestita da un unico operatore» questo potrà significare per il futuro, inefficienza gestionale rispetto all'attuale situazione, rischi di peggiorare la qualità del servizio e interventi meno efficaci. «Continuare - ha spiegato il sottosegretario - a fare svolgere gare singole anche dopo l'emanazione del decreto, creerebbe delle enclave nei nuovi ambiti territoriali che finirebbero per vanificare la volontà del Parlamento». Prudenza per l'Anci. Infine l'Anci - vicepresidente l'assessore Filippo Bernocchi, uno dei sostenitori invece delle delle gare anticipate - che ha suggerito, in una circolare il 12 aprile scorso, di mantenere sui bandi un atteggiamento decisamente prudenziale. Se non bastasse Consiag-Estra, dopo il primo ricorso davanti al Tar ha l'obbligo - per atto dovuto - di impugnare ogni e qualsiasi atto successivo. Così è accaduto anche per il bando di gara del Comune «che però - è il parere dei tecnici Consiag - è semplicemente un invito a partecipare».
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