Il Tirreno

Prato

Finanziate 469 domande sulle 799 arrivate

Via libera ai nuovi voucher con i corsi di formazione

Mar.Lar.

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 PRATO. L'ultima novità è il "tree clumbing" per insegnare l'arrampicata sugli alberi agli aspiranti giardinieri: in partenza ci sono 9 corsi di formazione dedicati a questo mestiere. Altri due voucher sono stati richiesti per diventare "mediatore dei conflitti culturali" all'Università di Firenze.  Per capire dove e come si stanno orientando i pratesi disoccupati o più semplicemente "precari", basta leggere la graduatoria dei voucher da 1 milione di euro, da oggi disponibile. In tempi di crisi quando in tanti non possono permettersi il lusso di pagarsi un corso, è questo lo strumento utile per rimettersi in gioco cogliendo la sfida della formazione o dell'aggiornamento professionale.  E devono averlo capito in molti visto che, complice anche la scelta della Provincia di far cadere con l'ultima edizione del bando il requisito minimo dei 32 anni, a Palazzo Buonamici sono arrivate ben 799 domande: 469 sono state accettate e finanziate.  «La graduatoria ha tenuto conto dei livelli di coerenza tra il curriculum del candidato e la sua proposta formativa - puntualizza la vicepresidente Ambra Giorgi - Dal fondo a nostra disposizione sono avanzati 70mila euro che serviranno a rifinanziare un altro bando al momento in cui avremo compiuto un monitoraggio approfondito dei percorsi formativi avviati». In pratica la Provincia dà un buono, il lavoratore disoccupato o inoccupato lo spende in modo elastico per una formazione su misura per una media di 1.800 euro (il costo massimo è di 3mila euro) a corso.  «Da una nostra indagine risulta che il 43% dei beneficiari dei voucher ha trovato un'occupazione. E nel 60% dei casi sono le donne che li utilizzano», fa notare Giorgi. Con l'ultimo bando sono stati finanziati 269 progetti proposti da disoccupati, 72 di lavoratori in cassa integrazione, 66 di persone in mobilità e 62 di inoccupati per un totale appunto di 469 domande accettate.  Sui corsi che vanno per la maggiore non ci sono dubbi: il primato lo detiene il settore dell'assistenza di base con ben 90 corsi attivati, seguito da quello del benessere (parrucchiere e estetista) con una trentina di attività ai blocchi di partenza. Largo anche ai voucher per addetti al banco della gastronomia, carrozzieri, lavorazione carni, pasticceri, abbigliamento e sartoria.

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