Il Tirreno

Prato

Un sussidio per 700 persone

Maria Lardara
Un sussidio per 700 persone

Ecco le graduatorie degli ammessi ai bandi Linea 2 e 3

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 PRATO. Se non hanno trovato la sorpresa nell'uovo di Pasqua, era solo questione di qualche giorno in più. Il "regalino" utile consiste in un assegno mensile di 670 euro netti per sei mesi, legato al piccolo "sacrificio" di doversi sottoporre a della formazione per un minimo di 120 ore. Per 556 lavoratori disoccupati la salvezza si chiama "Linea 3".  Sono gli ammessi alla terza misura estratta dal fondo interprovinciale dei 25 milioni messi a disposizione dal Governo grazie a una convenzione tra Ministero, Regione, Provincia e Comune di Prato. Per loro, fine dell'attesa e una speranza che ritorna se vedranno comparire il proprio nome scorrendo la graduatoria da oggi pubblicata sul sito della Provincia e a cui si può accedere dal sito del Tirreno, insieme alla data del primo colloquio con il Centro per l'impiego. A fronte di 607 domande (429 dalla provincia di Prato, 40 da Firenze e 138 da Pistoia), una cinquantina non ce l'ha fatta a rientrare tra i parametri di questa misura di sostegno a reddito, nella maggior parte dei casi perché non iscritti al Centro impiego (requisito fondamentale, oltre alla residenza o domicilio in provincia di Prato e nei comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Agliana, Montale, Quarrata). A ben guardare però i promossi della "Linea 3" sono in tutto 605, tenendo conto che 35 persone sono state dirottate dalla "Linea 1" e 13 dalla "Linea 2" perché muniti dei requisiti per rientrare nella terza linea. La particolarità di quest'ultima (finanziata con 5 milioni di euro), ricordiamolo, stava nel cancellare il tetto di almeno 4 mesi dall'aver esaurito l'indennità di mobilità, limite inizialmente previsto per la "Linea 2". In sostanza, si poteva accedere alla "Linea 3" con l'ammortizzatore sociale scaduto anche da un giorno.  Disponibile on line, sempre da oggi, anche la graduatoria della "Linea 2", strumento di accompagnamento alla pensione per chi non aveva maturato più di 24 mesi contributivi: a beneficiarne sono in 73 (55 della provincia di Prato, gli altri tra Firenze e Pistoia), lavoratori che verranno inquadrati in progetti di utilità collettiva (ex socialmente utili) a fronte di 89 domande inviate.  Intanto dal "tesoretto" dei 25 milioni governativi erogati per dare un salvagente a chi ha perso lavoro, cassa integrazione e mobilità, avanza ancora un bel po'. Finora il capitolo impegnato ammonta a 4 milioni di euro e mezzo per la formazione e 6 milioni e 7mila euro per il sostegno al reddito.  Lo staff di lavoro facente capo alla vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi e all'assessore comunale Filippo Bernocchi è già all'opera per mettere a punto una quarta misura. Si chiamerà, sulla falsariga delle precedenti, "Linea 4" e sarà destinata a intercettare un target diverso di disoccupati. «Sono 1.500 le persone a cui finora abbiamo dato risposta con le prime tre linee d'intervento. Sulla "Linea 4" - annuncia Giorgi - ci stiamo già lavorando: di sicuro non dovrà essere collegata all'esaurimento di ammortizzatori sociali». Forse si andrà così a pescare in quel bacino variegato di collaboratori a progetto, tipologie svariate di lavoratori precari che finora i tre bandi non avevano contemplato.  La Provincia su questo non si sbilancia: attende di confrontarsi con i suoi partner, in primis Comune e le altre Province interessate. Da oggi intanto ci si potrà collegare anche dal sito del Tirreno al sito della Provincia per conoscere la graduatoria della Linea 2 e 3. Un numero verde (800978987) fornirà informazione sulle modalità del colloquio, obbligatorio per beneficiare dell'indennità.

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