Il Tirreno

Prato

Tre o forse quattro giovani ubriachi hanno cominciato la scorribanda strappando il tricolore di “The Gallery”

Auto e negozi presi di mira dai vandali

Alessandro Pattume
Fabrizio Baldini del negozio “The Gallery”
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Fabrizio Baldini del negozio “The Gallery”

Raid in via de' Sei la notte di Pasqua, spaccate fioriere e ammaccate le macchine

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PRATO. La notte di Pasqua un'intera via del centro storico è finita nel mirino dei vandali. Che hanno risalito via de' Sei accanendosi senza tregua su qualsiasi cosa si ponesse loro davanti. Spaccando insegne, rovesciando fioriere, graffiando e danneggiando le auto in sosta. Residenti e commercianti adesso contano i danni dell'ennesima razzia notturna. Affacciandosi alla finestra la mattina del 25 aprile, gli abitanti di via de' Sei si sono trovati davanti un desolante cimitero di cocci, terra e piante. L'ennesima testimonianza dei vandalismi di cui questa piccola e antica strada, chissà per quale motivo, diventa sempre più spesso protagonista. Secondo i residenti della zona gli schiamazzi sarebbero cominciati intorno alle 2,30, quando due o forse tre giovani, provenienti da piazza Buonamici e con ogni probabilità in preda ai fumi dell'alcol, hanno svoltato in via de' Sei dando subito il via alla razzia. La prima tappa è stato il negozio di vintage "The Gallery" di Fabrizio Baldini. «Hanno tolto dal supporto l'asta e strappato la bandiera italiana - racconta - spaccato la fioriera accanto all'ingresso del negozio e divelto una piccola insegna di metallo appesa al muro. Ubriachi fradici, ecco quello che mi ha raccontato un amico che abita nella zona».  E non è la prima volta che "The gallery" finisce nel mirino dei vandali. Lo scorso 17 marzo per esempio, per il 150º anno dell'Unità d'Italia, qualcuno strappò la bandiera italiana appesa fuori dal negozio. «Se ce l'hanno con la bandiera non m'importa - attacca Baldini - loro la strappano e io la rimetto subito».  I danni maggiori però, brandendo come un'arma l'asta della bandiera, i vandali li hanno procurati più avanti, quasi all'incrocio con via dell'Accademia. In quel punto, il parrucchiere per signore espone accanto all'ingresso due alte fioriere, che l'altra notte sono volate via sotto i colpi della mazza improvvisata. «Dev'essere la nuova moda primaverile quella di spaccare le fioriere fuori dai negozi - spiega il titolare Danilo - non è la prima volta che succede e adesso, a chiusura, le fioriere le tiriamo dentro al negozio».  Abbattute le fioriere, l'asta della bandiera ha cominciato allora ad accanirsi sulle utilitarie parcheggiate di fronte. Almeno quattro quelle che hanno riportato danni: dall'ammaccatura sul cofano o sul tetto fino ad arrivare all'incisione, da fanale a fanale, di un'intera fiancata.  Qualcuno, di fronte a tanto scempio, l'altra notte ha chiamato le forze dell'ordine. Più tardi, nella mattina di lunedì, sono arrivati pure i vigili per i rilievi del caso.

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