Sicurezza
Il sindaco e il suo vice contro il Pdl «Curcio non vuol vedere la realtà»
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VERNIO. Il consigliere del Pdl Curcio attacca la giunta di dare in ogni occasione la colpa al Governo anche quando sotto c'è una cattiva amministrazione del Comune. E pronti il sindaco Cecconi e il vicesindaco Lucarini replicano. «Credo - scrive Lucarini - che il Governo centrale, con il provvedimento che intendeva limitare le spese di rappresentanza e di pubblicità, avesse manifestato l'intento di comprimere costi giudicabili non assolutamente strategici per le amministrazioni locali. Ed in questo l'Amministrazione di Vernio era già stata parsimoniosa e attenta, avendo destinato in passato a questi oneri poche risorse, così come ha dimostrato in altre circostanze la sua oculatezza, garantendo ai cittadini, per esempio, il livello più basso delle imposte comunali di tutta la Provincia. E questa non è demagogia perché i soldi sono comunque una misura oggettiva. Certo le spese di rappresentanza non sono oneri significativi per il nostro Bilancio, tuttavia sono il segnale che il peso delle scelte del Governo la gente lo dovrà senz'altro avvertire e non solo per il fatto che le corone per i caduti le pagano gli amministratori perché questo vincolo ci imporrà di non spendere le tre lire, come da consuetudine, in occasione del 1º maggio per i nostri cori». «Curcio - aggiunge il sindaco - non vuol riconoscere i danni che il governo di centrodestra sta facendo al nostro Paese; la limitazione assurda dell'autonomia locale, che preclude in modo inammissibile la possibilità di ricordare i martiri della libertà al suo Comune, che non ha speso a abbastanza negli scorsi anni in spese di rappresentanza per vedersi oggi, con la riduzione per legge dell'80% delle risorse da destinarsi a questo capitolo di spesa, riconosciuto il diritto-dovere di rendere onore ai suoi caduti. Dunque se ciò è potuto avvenire è perchè essendo il Comune di Vernio virtuoso, e non il contrario come lui asserisce e vorrebbe far apparire in modo mistificatorio. Il nostro consigliere comunale conferma ogni volta che interviene con queste sue polemiche la sua demagogia e mancanza di aderenza alla realtà».
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