Finanza
C'è un angolo pratese su un'isoletta della Danimarca
Riccardo Tempestini
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In alto, Federico Beccaglia e la moglie Rikke nel negozio danese Sopra, le scarpe di Mantellassi in vendita 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Se andate in vacanza nella piccola isola danese di Fano, con la o sbarrata, nel mare del nord, non meravigliatevi se vi accorgerete che sull'isola i più giovani portano le scarpe "ammollate" nel vino, inventate pochi mesi fa dal Mantellassi di via Garibaldi, o se scoprirete che bevono anche il rosso di Carmignano. Se chiedete come mai a uno dei 3200 abitanti, almeno in inverno, vi indicheranno un negozio che ha aperto i battenti pochi giorni fa. E' in via Hovedgaven 65, con l'insegna all'interno "Terra di Toscana". Non esitate a entrare per conoscere i titolari la danese 36enne Rikke e il marito, il 38enne pratese Federico Beccaglia, il figlio maggiore di Valdemaro, noto imprenditore tessile e presidente del Museo Pecci. «Fino a due anni fa abbiamo vissuto a Prato, dove lavoravo nella ditta di mio padre, in via Roncioni, mentre Rikke si occupava dei nostri due figli, Sandel e Lerony, - spiega Federico - Poi a mia moglie è venuta nostalgia del suo paese e così abbiamo deciso di trasferirci nell'isola dove era nata e vissuta». Due anni non certo facili per Federico, alle prese con una lingua difficilissima, su un isola lunga appena 16 chilometri e larga 5, dove abitano solo due altri italiani, collegata, alla terraferma da un traghetto. D'inverno ci sono 3.200 abitanti, ma in estate si sale fino a 15.000 perché molti dei 90.000 abitanti della vicina Esbjerg hanno qui la casa delle vacanze. E proprio calcolando a questi potenziali clienti, Federico ha cominciato a ricordare cosa non hanno qui in Danimarca, ma che chiedono quando scendono in Italia. «Ho subito pensato alle scarpe e all'abbigliamento, ma poi ho capito che c'era possibilità anche per l'artigianato di qualità, legno e ceramica, purché "made in Toscana" - continua Federico, che ha mantenuto anche su questa isoletta la passione per le moto di grossa cilindrata - E allora perché non sfruttare le mie conoscenze e amicizia». E così in negozio sono in vendita le scarpe di juta a mollo nel vino di Iolo, nel thè o caffe, o le vegana, in juta e sughero, la nuova linea "Mit" dei fratelli Duccio e Matteo Mantellasi, figli di Marco, amico da sempre del padre Valdemaro. Oppure gli abiti marchiati, "Vignanuova", realizzati a Signa, garantiti senza "passaggi" cinesi, così come tutta la gamma di articoli per la casa con il marchio "Mamma Rò" (ceramica, tessuti, legno, metallo, lampade, candele) fondato a Lucca nel 1967, per continuare con i sandali "interscambiabili" del fiorentino Roberto Giannelli, per chiudere, per ora, con gli orologi Dude di Lamporecchio. Un elenco provvisorio, perché Federico e Rikki tra poco venderanno anche pacchetti turistici per i danesi che amano la nostra regione, così come stanno per concludere un accordo per importare il vino di Carmignano, da far assaggiare in un nuovo locale, piccolo, accanto al negozio, insieme alle primizie culinarie della Toscana. Insomma se un pratese capiterà a Fano (con la o sbarrata) saprà a chi rivolgersi per riportare a casa un souvenir danese "made in Tuscany".
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