Il Tirreno

Prato

Sopralluogo dei sindaci della Piana e amministratori pratesi

Pista parallela e parco agricolo «Incompatibilità evidente»

Pista parallela e parco agricolo «Incompatibilità evidente»

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 PRATO. Una pista dell'aeroporto parallela all'autostrada A11 cancellerebbe per sempre il parco della Piana. E' quanto hanno "dimostrato" ieri, si spiega in una nota, i sindaci di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Signa nel corso del sopralluogo effettuato con una delegazione di consiglieri regionali e amministratori provinciali e comunali dell'area fiorentina e pratese. La visita, prosegue la nota, è cominciata dalla collina della discarica di Case Passerini, «da dove è ben visibile quell'ampia porzione di parco tra Firenze e Prato che sarebbe sacrificata dalla pista parallela dell'aeroporto Vespucci ipotizzata dalla variante al Pit». «Basta uno sguardo da questa collina - ha spiegato Gianni Gianassi, primo cittadino di Sesto - per rendersi conto del fatto che pista e parco sono incompatibili. Innanzitutto dovrebbe essere completamente ricostruito il reticolo idrografico della Piana deviando il corso del Fosso Reale. Si tratta di un'opera ciclopica, che richiederebbe anche d'innalzare di 7 metri un tratto dell'autostrada e cancellerebbe d'un sol colpo l'oasi di Focognano gestita dal Wwf e il parco della Querciola gestito da Legambiente». Anche amministratori della Provincia di Prato e dei Comuni dell'area pratese, fra i partecipanti al sopralluogo, hanno ribadito, conclude la nota, le loro preoccupazioni nei confronti delle ipotesi di sviluppo dell'aeroporto Vespucci previste dalla variante al Pit.

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