Sicurezza
Dati record in Valdibisenzio: pernottamenti cresciuti del 21%. Si sono fermati 3.500 italiani e 617 stranieri
Il turismo va: in aumento le presenze
Walter Fortini
Le camere rimangono però troppo vuote. Investimenti nell'area medicea
3 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Pasqua è alle porte e tornano i turisti, primo termometro dell'anno che sarà. Intanto si fanno però i conti sul 2010: dati appena sfornati dalla Provincia e da analizzare con gli operatori il 3 maggio. C'è chi si lamenta, come sempre. Qualcuno ha sofferto di più la crisi ed altri meno. Ma il turismo sul Montalbano e in Vallata, statistiche alla mano, non sembra andare male. Numeri più alti nei comuni medicei, di gran lunga la seconda realtà turistica dopo Prato: più di 12 mila italiani e quasi 11 mila stranieri che l'anno scorso vi hanno passato in media due e quattro notti, il 5,34% in più sulle presenze. Nel 2000 erano la metà. Trend e percentuali da record per la Val di Bisenzio - in un anno i pernottamenti sono cresciuti del 21% - anche se i numeri, va detto, rimangono assai più modesti: poco meno di 3500 italiani e 617 stranieri nel 2010, che però si sono fermati per quattro o cinque giorni. Camere vuote per troppi mesi. Non sono tutte rose. Si punta al turismo medio-alto ma i prezzi da un paio di anni sono fermi: anzi, c'è chi li ha dovuti ridurre. Cresce la concorrenza e durante l'anno rimangono ancora troppe le camere vuote: più che a Prato in proporzione, rispetto ai posti letto disponibili. La sfida è così attrarre turisti anche fuori stagione: da novembre a febbraio, magari qualcuno in più anche ad agosto. Anche se il mese migliore rimane settembre. Carmignano verso 1000 posti letto. Non è semplice, ma c'è voglia di crescere. Ci sono privati che continuano ad investire: alberghi, affittacamere ed agriturismi che si ampliano, altri che aprono. A Carmignano qualche anno fa il Comune ha progettato un piano strutturale per mille posti letto: oggi sono già oltre seicento. Stranieri sopra e sotto, ma diversi. Sono tornati gli stranieri, si diceva a Carmignano a metà dell'anno scorso, quelli del turismo culturale a cui piace anche rilassarsi in campagna. E così è stato: anche in Vallata. Sul Montalbano hanno compensato il calo tra gli italiani e a sorridere sono state soprattutto le strutture che si sono legate ad agenzie che lavorano fuori Italia o che gli stranieri sono riusciti ad attrarre grazie ad internet. Sul Montalbano gli stranieri pesano quasi due volte gli italiani, in Vallata sono solo un quinto. Ma sono stranieri diversi tra loro. A Carmignano e Poggio a Caiano nel 2010 l'hanno fatta da padroni i tedeschi, che vantano anche il record dei soggiorni più lunghi: oltre cinque giorni. A ruota, nelle prime cinque posizioni, seguono inglesi, americani, francesi ed olandesi. In Vallata i tedeschi sono ancora i più numerosi, ma i 109 che nel 2010 vi sono passati si sono fermati in media solo per tre giorni. Pesano molto di più i 91 francesi, con soggiorni di una settimana: gli stessi giorni di 33 canadesi. Seguono danesi e svizzeri. Come migliorare? Non confidare sulla sola vicinanza di Firenze o Siena, dicono gli esperti: guardare a Cina, Russia e India, paesi emergenti, e trovare gli ingredienti per rendere unico un soggiorno. Magari raccontandosi, in modo spiritoso e originale, su Youtube, come ha fatto un'azienda di Fucecchio intervistando la nonna Cesira Marabotti ed altri anziani contadini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
