Sicurezza
Anche residenti e comitato sono perplessi: «Così si perdono altri parcheggi»
I rifiuti davanti al ristorante
Maria Lardara
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Accanto la trattoria Da Lapo Davanti sorgerà lisola ecologica "Lapo" contesta la sede scelta per l'isola ecologica sul Mercatale
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PRATO. Con il grembiule e il piglio cordiale di sempre, fa capolino sull'uscio ancora incredulo. Sa che gliela costruiranno proprio di fronte, l'isola ecologica. Tradotto: rifiuti sotto terra. E non sarà certo un bel vedere per i suoi avventori. Quelli "storici", quelli affezionati da sempre alla buona cucina della trattoria "Lapo", in piazza Mercatale. Di certo il titolare Paolo Bartolini ci penserà due volte prima di spostare i tavolini all'aperto in estate sotto il loggiato. «Non ci voglio credere ancora. Ma quando la faranno? Entro l'estate? Di fronte insomma ci ritroveremo i mezzi di Asm che faranno manovra. Ma qui noi s'ha da lavorare». Intorno al ristoratore pratese, sotto le logge, si raduna il popolo di piazza Mercatale, quello che vive alle "Case Nuove". Un gruppo di residenti, in mano la relazione progettuale scaricata dal sito di Asm, relativa alla fornitura di due isole ecologiche interrate (un'altra sorgerà in via Santa Caterina). C'è una gara d'appalto aperta. E il progetto di localizzare due isole ecologiche interrate, la cui realizzazione voluta dal vicesindaco Goffredo Borchi è stata messa a bando da Asm (scadenza il 2 maggio), era stato presentato nel luglio 2010. «Guardi, qui si legge che "si persegue l'obiettivo del collocamento delle isole lontane dagli edifici e da tutte le altre attività vocate del centro storico": sarà, intanto ci fanno l'isola proprio di fronte a casa?», s'arrabbia Dario Ponzecchi nel rileggere la premessa alla relazione dell'ingegnere Paolo Nistri. E poi c'è anche lui, il medico Paolo Sanesi, lo storico leader del Comitato di piazza Mercatale che tanto si era speso contro il progetto del parcheggio interrato proposto dalla giunta Romagnoli. Quello che interreranno prossimamente saranno invece i rifiuti, con uno scavo sotto terra di 3 metri (compatibilmente con il nulla osta della Soprintendenza): tale sarà infatti la profondità dell'isola, come si evince dal progetto preliminare, con due grandi cassoni per i rifiuti organici e due campane per vetro, plastica e lattine (i lavori dovrebbero concludersi entro l'estate), indicativamente per un totale di circa 30 mq di superficie occupata dagli stessi elementi interrati. Risuona amarezza nelle parole di Sanesi, così come la sensazione di trovarsi nuovamente punto a capo a discutere sulla piazza. «Nel momento in cui s'installa un'isola ecologica si dà già una destinazione urbanistica alla piazza. Un intervento irreversibile, insomma. Decidiamo cosa vogliamo fare di questo luogo, come riqualificarlo una volta per tutte aprendo una dibattito. Apriamo un percorso di partecipazione». Se poi l'isola ecologica si vuole proprio farla, qualcuno chiede di ripensarne la localizzazione. «Perché non farla alle spalle della piazza, tra il Bastione delle Forche e il parcheggio di via Arcivescovo Martini dove non dà noia a nessuno?», propongono Bartolini di "Lapo" e Ponzecchi? Per i residenti Alessandro Gori e Andrea Rosati si nutre invece il timore che l'isola ecologica possa ridurre il numero dei parcheggi per residenti: «in questa piazza si fa tutto il contrario di tutto. Non bastavano i raid vandalici notturni che scontiamo davanti alle nostre abitazioni».
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