Il Tirreno

Prato

Bravo governo, ma non è un regalo

Giorgi convoca il tavolo di distretto. Mazzoni: «Promesse mantenute»

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 PRATO. «Il governo ha mantenuto la promessa. A Roma, finalmente, si è compreso che il distretto deve tornare a essere un volano importante dello sviluppo industriale». E' l'opinione del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni. «Si apre la grande opportunità per le aziende pratesi - prosegue - di mettere sul tavolo iniziative davvero innovative». E di «città che deve essere orgogliosa dell'impegno del governo» parla il coordinatore vicario Pdl Filippo Bernocchi. «E' stato anteposto il bene della città agli interessi particolari». Per il vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi «il riconoscimento dello stato di crisi è un provvedimento che il distretto si merita, è un obiettivo raggiunto dopo una lunga battaglia iniziata nel febbraio 2009 con la manifestazione Prato non deve chiudere. Il governo - dice - non ha fatto regali, ha semplicemente compiuto il suo dovere». «Adesso - conclude - dobbiamo lavorare con impegno sui contenuti dell'accordo di programma. Per questo a giorni convocheremo il tavolo di distretto per fare il punto della situazione». Di «buona notizia» parla anche la segretaria Pd Ilara Bugetti. «Purtroppo - dice - sono passati quasi due anni dal primo annuncio del sindaco Cenni e più di due anni dalla manifestazione "Prato non deve chiudere". Questo significa che, nel frattempo, molti hanno già chiuso e non potranno utilizzare alcun beneficio». «Ora - prosegue - vedo che il sindaco Cenni ringrazia il governo, Mazzoni e Bernocchi. Come se il tavolo del distretto non fosse mai esistito, come se la manifestazione del 2009 non ci fosse mai stata. Noi rivendichiamo che si ristabilisca la verità e che nessuno si appunti sul petto vacue medaglie».

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